007: No Time To Die world premiere alla Royal Albert Hall


James Bond è tornato. E meglio ancora, è tornato come hanno sempre voluto i produttori Barbara Broccoli e Michael G. Wilson: sul grande schermo.


Alla prima mondiale di "No Time to Die" alla Royal Albert Hall di Londra, l'incertezza su dove sia diretto il franchise dopo 15 anni guidato da Daniel Craig, o anche i dettagli cruciali di come l'acquisizione da 8,45 miliardi di dollari dello studio MGM di Bond da parte di Amazon sta andando a finire, non sembrava importare molto.

Quindici mesi dopo la sua data di uscita originale, prevista per aprile 2020, finalmente il film è stato rilasciato: "L'attesa è stata terribile, ma alla fine siamo arrivati ​​qui" queste le parole del produttore.


Infatti, anche attraverso una pandemia che ha messo in ginocchio il settore fieristico, i custodi di Bond non si sono arresi, anzi si sono dati da fare e si sono impegnati per un'uscita nelle sale. Sul palco, Wilson ha ringraziato di cuore i partner dello studio MGM e Universal "per aver assicurato che questo film uscisse al cinema".


"Siamo entusiasti di condividere il 25° film di Bond nel modo in cui doveva essere mostrato e girato, ovvero sul grande schermo", ha fatto eco poi il regista Cary Joji Fukunaga, prima di presentare gli undici membri del cast, tra cui Craig, Lea Seydoux, Lashana Lynch e Rami Malek.


Craig, in un abbagliante blazer rosa di velluto, ha sfilato per l’ultima volta nei panni di Bond: "Guarda dove siamo. Guarda questo, guarda noi!” ha osservato, in seguito ringraziando Wilson e Broccoli e dedicando il film agli operatori sanitari in prima linea del Regno Unito.


All'interno dell'auditorium 4.000 persone tra cui i membri della famiglia reale. Il principe William e la duchessa di Cambridge, Kate Middleton, erano seduti nel palco reale accanto al padre e alla matrigna: il principe Carlo e la duchessa di Cornovaglia, Camilla Parker-Bowles.

Il tanto atteso lungometraggio senza dubbio polarizzerà i fan, con un finale roboante ci porterà ad interrogarci sul futuro di James Bond; discussione che verrà affrontata già nel 2022, quando Broccoli e il team di Eon inizierà a discutere del successore di Craig.


E, in effetti, come promesso dai titoli di coda: "James Bond tornerà". Certamente, non come donna, come Broccoli ha chiarito perfettamente questa settimana, ma in un nuovo mondo.


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