Affitti UK, Cambridge: studentessa paga £ 170 per vivere in un ripostiglio


Studiare fuori sede può essere uno stimolo importante per gli studenti. La vita universitaria solitamente è ricca di esperienze che formano gli adulti del futuro, ma non sempre va tutto secondo i piani ed è quello che è successo a Georgia Sayward, di 19 anni, iscritta al secondo anno di studi in campo investigativo criminologico.


Una volta giunta all'Anglia Ruskin di Cambridge ha scoperto che la sua nuova stanza da 170 sterline a settimana non era altro che un ripostiglio e ha dovuto passare la sua prima notte su un materasso posizionato in cucina.


La ragazza, come ha riferito a CambridgeshireLive, ha trovato la stanza a lei assegnata piena di mobili e scatoloni accatastati. Chiedendo spiegazioni le è stato detto che o se ne va a vivere da un'altra parte oppure si adatta alla situazione, finchè non verrà sgombrata la stanza. Dal grande entusiasmo di trasferirsi assieme agli amici in una casa tutta loro è subito sprofondata nella disperazione piangendo a dirotto per l'ingiustizia subita.


La giovane ammette di non sentirsi molto al sicuro a dormire in cucina, in quanto in qualsiasi momento potrebbe entrare qualcuno dalla porta di casa, inoltre ha dovuto chiedere alla sua amica di poter mettere le sue cose nella sua stanza. Anche la madre, Frances, non ha nascosto le sue perplessità, maggiormente per non essere state informate prima della situazione: dopo i meticolosi preparativi e la partenza dal Northamptonshire si aspettavano di terminare il trasloco senza imprevisti.


Lascia basiti la richiesta di pagare un deposito a UK Student Houses (il ramo commerciale di Homes for Students PLC), che si occuppa degli affitti agli studenti. La società però ha voluto precisare che si è trattato soltanto di un errore e che avrebbero cercato di liberare la stanza prima del week-end. A quanto pare nella stanza di Georgia ci sono tutti i mobili che avrebbero dovuto essere montati nelle stanze degli altri studenti.


Un portavoce di UK Student Houses ha dichiarato che è stato commesso un errore dal loro fornitore e che sono dispiaciuti per l'accoglienza al di sotto degli standard solitamente forniti. Ha aggiunto che hanno lavorato 24 ore su 24 per risolvere il problema e che ora la questione è stata risolta.

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