Boris Johnson, Covid: “i richiami del vaccino sono cruciali”


Boris Johnson in questi giorni ha esortato i Britannici a fare il richiamo del vaccino, visto che la nuova ondata si sta rapidamente diffondendo in Europa. Il Premier sta incalzando i Sudditi del Regno Unito per scongiurare l'applicazione di restrizioni durante il periodo delle Festività Natalizie. Johnson ha definito cruciali i richiami in questo frangente dell'Emergenza descritto metaforicamente come "nuvole temporalesche che si addensano su parti del Continente".


In una Conferenza Stampa da Downing Street, ha dichiarato: “Non sappiamo ancora fino a che punto questa nuova ondata si riverserà sulle nostre coste, ma la storia mostra che non possiamo permetterci di essere compiacenti. [...] Se vogliamo controllare l'Epidemia qui nel Regno Unito e se vogliamo evitare nuove restrizioni alla nostra vita quotidiana, dobbiamo vaccinarci tutti, non appena ne avremo i requisiti".


Ha anche ribadito una dichiarazione del JCVI secondo il quale le seconde dosi di vaccino saranno messe a disposizione dei giovani di 16 e 17 anni e che il richiamo del vaccino, ossia la terza dose, sarà esteso alla platea degli over 40.


Nonostante le preoccupazioni diffuse ha voluto ribadire che al momento il Governo non vede nei dati una giustificazione all'applicazione del Plan B, tuttavia non è escluso che ci si possa arrivare e per questo bisogna fare i richiami al vaccino. Il Premier ha sottolineato il fatto che i Paesi con tassi di vaccinazione inferiori sono costretti ora ad applicare misure molto più dure.


Gli scienziati sono ormai d'accordo sul fatto che le due dosi di vaccino nel tempo perdono efficacia, però la terza dose può aumentare la protezione contro il Covid-19 fino al 90%.


Jonathan Van-Tam ha dichiarato che il programma di richiamo sarà esteso per la fascia d'età tra i 40 e i 49 anni, che potrà beneficiare della terza dose almeno sei mesi dopo aver ricevuto la seconda. I vaccini che saranno usati per il richiamo saranno Pfizer e Moderna, a prescindere dal tipo di vaccino usato per le prime due dosi. Ha affermato anche che la seconda dose di Pfizer/BioNTech deve essere somministrata ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17 anni, almeno 12 settimane dopo la prima (lasso di tempo aumentato per evitare i rari casi di una reazione avversa grave). Le misure contribuiranno a estendere la protezione dei Sudditi fino al 2022. Dall'altra parte il Servizio Sanitario sta cercando di aumentare la platea di vaccinati per evitare una crisi del Sistema durante l'inverno.


La linea è compatta, infatti anche Oliver Dowden ha esortato le persone a fare i richiami se si vogliono evitare ripercussioni natalizie. Secondo il Co-Presidnte del Conservative Party la terza dose "è il più grande muro di difesa che abbiamo contro il Covid".


Prima dell'annuncio avvenuto nella giornata di Lunedì, le persone over 50, coloro che vivono e lavorano in case di cura, servizi di assistenza sanitaria e sociale e i giovani a rischio hanno avuto diritto alla terza dose di vaccino sei mesi dopo la seconda dose.


Il programma di rilancio è parte del Plan A del Governo Britannico per la gestione del Covid-19 nei periodi autunnale e invernale, l'obiettivo è ridurre il numero dei casi senza ricorrere a misure estreme. Al momento i dati ufficiali ci dicono che 12,6 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose di vaccino.

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