Brexit: da Gennaio tornano i costi di roaming in UE. Ecco cosa c'è da sapere.



Dopo la Brexit stanno cambiando alcune cose per i clienti delle compagnie telefoniche mobili del Regno Unito.


La Vodafone vuole reintrodurre i costi di roaming per i clienti in possesso di un numero del Regno Unito. Il problema si verificherà quando i clienti useranno il numero all'interno dei confini dell'Unione Europea.


I nuovi clienti e i clienti che modificheranno il contratto (di tipo mensile) dopo l'11 Agosto dovranno pagare, a partire dal Gennaio del prossimo anno, £2 al giorno (o £1 se acquisteranno un piano speciale di 8 o 15 giorni) per poter utilizzare messaggi, chiamate e traffico internet in Europa.


Ernest Doku, esperto di telefonia portatile, ha detto a Uswitch.com che la reintroduzione di questi costi va a colpire i consumatori, che già pagano per un piano tariffario ben definito.


La compagnia O2 invece ha deciso di porre un limite per chi usa più di 25 GB di traffico internet al mese all'estero: oltre è previsto un sovrapprezzo. Three ha abbattuto il limite di consumo mensile per l'estero da 20 GB a 12 GB, con un costo extra di £3 per i clienti che richiedono ulteriore traffico internet. EE ha deciso infine (per le utenze create a partire dal 7 Luglio) di applicare costi di £2 al giorno in 48 destinazioni del Continente Europeo, sempre a partire da Gennaio 2022.


Purtroppo l'accordo post-Brexit non garantisce nulla sui costi del roaming tra Unione Europea e Regno Unito, riporta solo che ci devono essere dei costi trasparenti e ragionevoli. Sicuramente la situazione si scontra con le dichiarazioni delle maggiori compagnie in UK risalenti a Gennaio, secondo le quali non c'erano piani di reintroduzione di costi di roaming.


Ecco le liste esaustive dei Paesi e delle nuove regole compilate dalle compagnie telefoniche sopra menzionate: Vodafone, O2, Three, EE.

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