Comites 2021: intervista a Federico Lago capolista per "Insieme per cambiare"


Il 3 novembre scade la possibilità di iscriversi per poter votare alle prossime elezioni per il rinnovo dei Comites del prossimo 3 dicembre.

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Abbiamo intervistato Federico Lago, capolista di "Insieme per cambiare", gruppo candidato per il rinnovo del Comites di Londra.


Qual è la tua esperienza con il Comites e cosa ti ha portato a candidarti, come capolista, a queste elezioni?

Conoscevo già i Comites prima di decidere di candidarmi. Mi sono trasferito in UK poco prima delle ultime elezioni. Ho seguito piano piano il tipo di attività svolte e proposte dal Comites.

Questa sarebbe la mia prima esperienza all’interno del Comites, tuttavia, dopo aver parlato con i miei colleghi candidati all’interno della lista, ho deciso di candidarmi in quanto abbiamo visto che avevamo tutti la volontà di aiutare la comunità italiana in UK, senza dover far parte per forza di una categoria specifica, ma presentandoci come una lista civica. Ci siamo ritrovati dal punto di vista delle idee che volevamo mettere in campo.

Nella mia vita ho sempre cercato di dare una mano alla comunità in Italia, come volontario, sia qui in UK attraverso la mia professione. Sono sempre disponibile per una chiacchierata con chiunque dovesse avere dei problemi dal punto di vista fiscale o altro, cercando di indirizzare le persone al meglio possibile.

Nel Comites attuale ci sono delle cose che possono essere migliorate ed altre che vanno bene. Dal nostro punto di vista, però, c’è bisogno di rinnovare un po’ le persone che fanno parte del Comites, portandone di un po’ più giovani, un po’ più donne, soprattutto, per poter riflettere al meglio la comunità in UK.


La vostra lista si chiama “Insieme per cambiare”: come nasce, da chi è composta e qual è il vostro scopo?

La lista è nata da un gruppo di persone con la volontà di aiutare la comunità italiana in UK. Tutto è iniziato parlando tra di noi e confrontandoci ad esempio con Rino Nola e abbiamo piano piano iniziato a coinvolgere le persone più vicine a noi e coloro che pensiamo possano dare un contributo.

La nostra lista è composta da 18 persone, di cui 12 sono donne e devo dire che abbiamo un bel mix di esperienze ed un bel mix di età. Alcuni sono professionisti, altri si sono dedicati molto al volontariato, altri sono pensionati, ci sono all’interno persone che hanno dato molto alla comunità italiana.

Sebbene io non abbia avuto un’esperienza diretta nel Comites, nel nostro gruppo ci sono Francesca Doria e Rino Nola che ne hanno fatto parte in passato.

Abbiamo cercato di creare un gruppo con all’interno persone che potessero riflettere il tipo di italiano che si trova in UK.

Quali sono i punti principali della vostra lista?


Il punto principale, e credo che questo sarà condiviso con molte altre liste, è il miglioramento dei servizi consolari, che è la criticità maggiormente citata dalle persone quando parlano di qualche aspetto che vorrebbero che migliorasse.

Discutendo tra di noi, siamo tutti d’accordo nel dire che l’attuale console ha fatto un ottimo lavoro prima della pandemia, ampliando ad esempio il numero degli addetti presso l’ufficio passaporti. E a tal proposito, secondo me, se non ci fosse stata la pandemia, adesso saremmo in una situazione decisamente migliore e non di emergenza, come ora, con l’elevato numero di persone in attesa per il rinnovo del passaporto. Direi che se le cose continuassero così, nei prossimi anni ci potremmo aspettare un deciso miglioramento, il problema, però, è che si parla già di tagli. Infatti dall’Italia pensano che la situazione sia già risolta, ma non è assolutamente così e siamo ancora con l’acqua alla gola. Il nostro gruppo si propone per battersi per cercare di evitare tagli ai fondi del Consolato per questo tipo di servizio.

Abbiamo a cuore la rappresentanza: riuscire ad aprire un dialogo vero tra la comunità italiana, in modo da riuscire a leggere le esigenze della comunità.

Un altro aspetto molto importante riguarda sicuramente la comunicazione del Consolato e del Comites verso la comunità italiana, restando disponibili con servizi ed eventi volti a migliorare. Io ho fatto parte di un gruppo di persone che nel 2019 ha cercato di migliorare la comunicazione al Consolato e secondo me abbiamo fatto anche un buon lavoro preparando alcuni video ed adesso, secondo me, il Consolato comunica in maniera molto più efficace sui social media, per cui vorremmo proseguire con questo lavoro ed eventualmente migliorarlo.

Poi c’è anche il discorso dei diritti: si sa che la maggior parte delle persone ha ottenuto il settled status, tuttavia sappiamo che ci sono persone vulnerabili che non ce l’hanno ancora, per non parlare di tutta la situazione degli italiani qui in UK che magari hanno un partner e che hanno bisogno di ottenere chiarezza su come fare per ottenere passaporto britannico, o per loro italiano.

Ci impegneremo ad aiutare la comunità ad uscire da questa situazione post-brexit.


Perchè gli elettori dovrebbero votare per voi?

Perchè noi non abbiamo obiettivi che siano al di fuori dall’aiutare la comunità. Come ho detto siamo una lista civica, siamo aconfessionali. Quando abbiamo contattato le persone per la candidatura non ci siamo interessati del loro orientamento politico o religioso, ci siamo interessati solo della loro volontà di mettersi a disposizione della comunità, della loro esperienza e le loro capacità. Siamo persone che vogliono aiutare la comunità.

Secondo me siamo l’unica delle quattro liste candidate per Londra che ha queste qualità, essendo indipendenti da qualsiasi si cosa e da qualsiasi influenza esterna.

Chiunque riconosca che il Comites debba essere un gruppo di persone capaci, competenti, intelligenti, che deve cercare di aiutare la comunità italiana, dovrebbe votare per noi.

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