Comites 2021: intervista a Luigi Bille capolista per "MIE - Movimento Italiano in Europa"

Updated: 4 days ago


Il prossimo 3 dicembre si terranno le elezioni per il rinnovo dei Comites, Comitati per gli Italiani all’Estero, e per poter votare è necessario presentare domanda al proprio Consolato di riferimento entro il 3 novembre 2021.

Cliccando qui è possibile prendere visione di come fare per votare.


Tra le varie liste candidate per la circoscrizione di Londra, abbiamo intervistato Luigi Bille, capolista del gruppo MIE, Movimento italiano in Europa.


Qual è la tua esperienza con il Comites e cosa ti ha portato a candidarti, come capolista, a queste elezioni?


Premetto che da oltre 20 anni mi occupo di rappresentare la comunità italiana e risiedo a Londra da più di 30 anni. Come dico sempre, per me la comunità è come se fosse un’estensione della mia famiglia, in quanto per necessità o per piacere, ti permette di ritrovare quelle sensazioni di condivisione e di appartenenza. Ritrovarsi tra italiani quando si vive all’estero ti fa stare bene ed è questo lo spirito che ha sempre guidato l'emigrato.

Ho partecipato in prima linea e sono stato eletto alle scorse elezioni del Comites, dimettendomi poi, quasi immediatamente, quando sono stato eletto all’interno del CIGE, Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, come uno dei due rappresentanti del Regno Unito.

I Comites purtroppo sono molto spesso ignorati o non conosciuti, probabilmente perchè, secondo me, gli “addetti ai lavori” non sono stati in grado di dare delle risposte adeguate e non sono riusciti a dare una rappresentazione reale delle comunità e della loro evoluzione nell’arco degli anni. Ed è a causa di queste carenze che ho deciso di scendere in campo, in quanto è su queste mancanze che si devono fondare i compiti che devono assolvere i nuovi Comites, per una questione di affidabilità e per la voglia di rappresentare davvero la comunità.

I Comites sono un dono che lo Stato italiano ha fatto alle comunità residenti all’estero, cosa che non esiste per gli altri Paesi, e la loro esistenza è fondamentale perchè è la voce delle comunità e aiuta il dialogo con le istituzioni.


La vostra lista si chiama “MIE - Movimento italiano in Europa”: come nasce, da chi è composta e qual è il vostro scopo?


Ho pensato che fosse necessario ricoprire tutti i ruoli più rappresentativi della comunità, cercando di rappresentare le problematiche delle diverse categorie e di esaltarne le qualità e le virtù. All’interno del nostro gruppo ci sono persone anziane, le quali riescono a comunicare e a comprendere le necessità della parte più anziana della comunità, ci sono rappresentanti giovani, donne, professionisti e persone di cultura.

Il nostro obiettivo è quello di rappresentare gli italiani presenti all’interno della circoscrizione, sia che si trovino nella parte centrale che nelle zone periferiche, molto spesso ignorate, e sarà nostro compito portare modernità, competenza ed innovazione, cercando di mettere fine a questa visione stagnante delle comunità che ha caratterizzato le scorse legislature.

Vogliamo inoltre tenere viva la ragione dei Comites, come organi istituzionali e civici a servizio della comunità, senza furbizie o interessi personali.


Quali sono i punti principali della vostra lista?


Il primo punto riguarda la stretta collaborazione con le istituzioni diplomatico-consolari, soprattutto per risolvere una problematica che tocca un po’ tutti, come ad esempio quella della gestione degli appuntamenti per il rinnovo dei passaporti, anche se, fortunatamente, adesso si sta cercando di aggiustare un po’ tutto grazie all’introduzione dei portali digitali che permettono di velocizzare e semplificare la raccolta dei dati necessari.

Un altro punto riguarda la nuova mobilità, i giovani e le nuove generazioni e tutti quegli italiani che hanno doppio passaporto, come ad esempio le comunità italo-brasiliane, italo-bengalesi o italo-portoghesi.

Porremo particolare attenzione anche alle esigenze degli anziani, ed essendo noi di matrice fortemente europeista, faremo riferimento alla carta dei diritti fondamentali dell’UE e proporremo la realizzazione di case e centri di ritrovo per anziani, soprattutto per coloro che si trovano nelle aree periferiche e più isolate.

Tra le varie voci del nostro programma appaiono anche la solidarietà ed il monitoraggio della comunità, in modo da poterla rappresentare al meglio, tenendo conto che la comunità è cambiata ed è passata dalla comunità della valigia di cartone a quella con il tablet e dando un supporto solidale a coloro che hanno difficoltà ad inserirsi all’interno della società. Cercheremo di dare un po’ di supporto solidale per affrontare le varie problematiche che nascono nel trasferirsi all’estero, proponendo di costituire all’interno dei consolati un ufficio di solidarietà che fornisca supporto ed informazioni.

Un altro punto fondamentale riguarda il far conoscere i Comites, attivando quel flusso in e out di informazioni con i concittadini in modo da poterli rappresentare al meglio, attivando tutti gli strumenti di informazione possibili per raggiungerli, tramite contenuti audiovisivi, web, newsletter e quant’altro, organizzando inoltre degli eventi di promozione della lingua e cultura italiana e mettendoci a disposizione degli enti che si occupano dell’organizzazione di corsi di italiano per bambini.

Inoltre ci impegneremo a stimolare la partecipazione e l’attivismo civico attraverso l’istituzione di comitati e della consulta delle associazioni, in quanto l’associazionismo è in profonda crisi, cercando di coinvolgere anche la seconda e la terza generazione di connazionali emigrati, le quali non hanno collegamenti con il resto della comunità.

Inoltre porteremo avanti la richiesta di defiscalizzazione immobiliare, chiedendo l’abolizione dell’IMU per gli italiani residenti all’estero che hanno la prima casa in Italia, utilizzandola pochissime volte all’anno. è necessario agevolare tali cittadini in modo da incentivarli nell’investire in Italia aumentando il turismo di ritorno. Per tale punto cercheremo di coinvolgere anche altri Comites, presentando la proposta al CIGE.

Sempre con lo spirito di incentivare il turismo di ritorno verso l’Italia, soprattutto da parte dei pensionati, abbiamo pensato che si potrebbe creare un fondo pensione specifico per gli italiani all’estero, mutualistico e volontario da investire in Italia.

Ci proponiamo inoltre come paladini dei gemellaggi, i quali possono essere utilizzati come strumenti di attrazione economica.

Infine ci occuperemo della sinergia imprenditoriale e di impresa con l’Italia, ponendoci come obiettivo la tutela di tutto quello che riguarda il mercato imprenditoriale italiano attraverso la presenza di una rete che mettano in condizione le imprese italiane o italo europee di poter partecipare a questo mercato, anche per un ritorno economico in Italia.


Perchè gli elettori dovrebbero votare per voi?


Rispetto alle altre liste noi esuliamo da tutto quello che gli altri sostengono: parliamo di gemellaggi, sinergia imprenditoriale, solidarietà e monitoraggio, il fondo pensione, la defiscalizzazione immobiliare, tutte cose che difficilmente sono presenti negli altri programmi.

Oltre al dialogo con le istituzioni e la promozione della cultura italiana, trattiamo temi basati sull’esperienza e la conoscenza delle problematiche da parte dei membri del nostro gruppo.

L’esclusività, l’unicità e soprattutto abbiamo accolto degli aspetti che gli altri non hanno preso in considerazione.