Comites 2021: intervista ai rappresentanti della lista "Moving Forward"


Il prossimo 3 dicembre avranno luogo le elezioni per il rinnovo dei Comites, Comitato per gli Italiani all’Estero.

Per poter partecipare al voto è necessario presentare domanda presso il Consolato entro e non oltre il 3 novembre.

Cliccando qui è possibile prendere visione di tutte le indicazioni su come fare a votare.


Tra le liste presentate alle elezioni per il rinnovo del Comites di Londra, c’è la lista “Moving Forward”. Abbiamo intervistato la capolista Elena Remigi insieme a Dimitri Scarlato, uno dei candidati all’interno del gruppo.


Qual è la vostra esperienza con il Comites e cosa vi ha portati a candidarvi a queste elezioni? E. Remigi: "Per me questa è un'esperienza nuova, a differenza di Dimitri che è un consigliere uscente che ha deciso di ricandidarsi. Ho avuto contatti con il Comites per la prima volta attraverso il concorso proposto dalla lista "Moving Forward" intitolato "What does Brexit mean to you", avendo modo di apprezzare il lavoro che Andrea Pisauro, Dimitri e la loro lista hanno svolto. È così che ho iniziato a conoscere i Comites e a vedere che, soprattutto questi consiglieri, si occupavano veramente della comunità italiana e dei cittadini, ad esempio quando hanno realizzato un report sull'impatto della pandemia e sulla la situazione dei cittadini italiani residenti in Gran Bretagna. Quando ho ricevuto la proposta di candidarmi con loro, l'ho trovata in linea con il lavoro che sto facendo con il progetto In Limbo, ideato per dare voce ai cittadini europei nel post referendum, e per supportarli nelle difficoltà pratiche e/o psicologiche. Ho visto questa candidatura come un prolungamento naturale di questo progetto, oltre che un riconoscimento il lavoro svolto con i cittadini europei che ci ha portati a parlare al Parlamento Europeo, piuttosto che a quello italiano la settimana scorsa, con un focus ovviamente sui cittadini italiani. Vorrei, attraverso i Comites, potere dare voce alle loro istanze. Inoltre, all'interno di questa lista ci sono molti candidati che si sono occupati in prima persona dei diritti dei cittadini, e questo a mio avviso è fondamentale per poter dare il massimo supporto ai cittadini italiani già residenti in Inghilterra, e a quelli che si sono appena trasferiti, visto anche il momento storico complesso e difficile in cui versiamo". D. Scarlato: "La mia esperienza all'interno del Comites è stata innanzitutto di scoperta. Infatti quando sono stato eletto, come molti italiani non conoscevo il Comites, ed ho portato il mio contributo in virtù della mia attività per i cittadini europei come rmembro dei the3million, per la cui organizzazione ero anche il rappresentante agli incontri con l'Home Office per la registrazione dei cittadini europei all'EU Settlement Scheme. Tramite l'Inca CGIL UK ho aiutato circa 3mila persone a registrarsi per l'EU Settlement Scheme, ed ho portato la mia esperienza anche nel Comites di Londra. Siamo riusciti a porre grande attenzione su questo tema, ottenendo anche fondi extra per poter organizzare iniziative legate alla Brexit. Abbiamo inoltre preso regolarmente parte a dei gruppi di lavoro con l'Ambasciata e con il Consolato per informare e fare da tramite con la comunità italiana in Inghilterra. Inoltre sono piuttosto fiero dell'istituzione di un ufficio stampa che ha contribuito alla diffusione delle informazioni e a far conoscere un po' di più che cos'è il Comites. Molti pensano che il Comites abbia la bacchetta magica e possa agire in vece del Consolato, ma in realtà non abbiamo alcun potere decisionale e possiamo solo fare da tramite e portare alle autorità le istanze dei cittadini. Le cose possono sempre migliorare e devo dire che dall'arrivo del nuovo Console generale, Marco Villani, e grazie alle nostre iniziative, si è visto un miglioramento, ma c'è ancora molto lavoro da fare. Ho deciso di ricandidarmi per tenere alta l'attenzione sui problemi post-brexit, per cercare di sostenere nuove iniziative culturali ed informare il più possibile la comunità sul ruolo del Comites". La vostra lista si chiama "Moving Forward": come nasce, da chi è composta e qual è il vostro scopo? D. Scarlato: "La lista è nata 5 anni fa per iniziativa di un consigliere che non si ricandida, Andrea Pisauro, ed altre personalità della circoscrizione londinese. È nata per essere una lista progressista che rappresentasse anche le nuove generazioni. Per queste nuove elezioni abbiamo deciso di mantenere la linea di base originaria e siamo fieri di aver deciso di candidare nuovamente una donna come capolista. Penso ci sia bisogno di maggior rappresentanza femminile, infatti guardando le foto del Comites si vedono soltanto uomini, soprattutto anziani e giusto un paio di donne. Vogliamo cambiare questo aspetto. All'interno del nostro gruppo c'è una consistente rappresentanza femminile: ben 10 candidate donne e 12 uomini. Questo è un principio fondamentale per noi, ma non soltanto per una parità di genere fine a sè stessa, perché abbiamo scelto ricercatrici, professioniste, donne di qualità attive in campo sociale ed impegnate sulle diverse problematiche presenti all'interno della comunità italiana. Tra i candidati ci sono cittadini della comunità storica italiana di Bedford, e da altre parti della circoscrizione di Londra, come Oxford o Brighton! Il nostro scopo è quello di considerare ed integrare tutte le realtà della comunità italiana, cercando di ricoprire più funzioni possibili per rappresentare anche più istanze possibili". Quali sono i punti principali della vostra lista? E. Remigi: "Un punto importante riguarda il voler tenere aggiornata la comunità italiana sui diritti derivanti dall'EU Settlement Scheme e le nuove regole sull'immigrazione. Il desiderio è di continuare a monitorare la situazione grazie a chi se n'è già occupato in prima persona, continuando a prestare aiuto e supporto. Ci impegneremo inoltre a monitorare i servizi offerti dal Consolato, per capire le vere necessità dei cittadini e se ci sono delle aree da migliorare o procedure da snellire. Ad esempio, avendo una folta rappresentanza della comunità di Bedford, vorremmo riaprire lo sportello Consolare di Bedford che è un po' il centro nevralgico delle comunità italiane a nord di Londra. Desideriamo continuare a promuovere attività di tipo culturale ed artistico come è stato fatto con il precedente Comites, attraverso l'istituzione di una borsa di studio per studenti italiani; offrendo supporto alla comunità di ricercatori italiani in UK; e dando spazio alle iniziative delle associazioni per mantenere una forte relazione con il quadro europeo della ricerca post-Brexit. Vorremmo continuare a promuovere lo sviluppo delle attività a sostegno della coesione sociale ed il mantenimento dell'italiano come lingua di origine, implementando le attività rivolte alle famiglie con figli in età scolare e promuovendo tutta una serie di iniziative in questo senso. Inoltre riteniamo molto importante aumentare la rilevanza dei Comites: poche persone li conoscono e per questo motivo all'interno della nostra lista ci sono persone provenienti da realtà diverse, in modo che possano sostenere coinvolgere più persone possibili, sia che esse appartengano alle comunità storiche o siano nuovi arrivati. I Comites sono uno strumento molto importante di collegamento con il Consolato". D. Scarlato: "Un altro punto al quale teniamo è quello di voler sviluppare ancora di più i rapporti con gli altri Comites, aumentando il dialogo, anche perché i problemi post Brexit saranno uguali per tutti, specialmente in Inghilterra, ed è importante uno scambio di informazioni per migliorare le nostre attività. Sicuramente dallo scambio di informazioni c'è una possibilità di crescita. Vorremmo instaurare un dialogo anche con gli altri Comites europei in modo da confrontarci ed avere magari anche degli spunti utili per migliorare le nostre iniziative. Infine ci impegneremo a mantenere attivo l'ufficio stampa del Comites in quanto lo riteniamo uno strumento importante per tenere informata la comunità e far conoscere sempre di più il Comites. Vogliamo evitare il più possibile che il Comites rimanga un discorso di nicchia, rappresentativo di solo una piccola parte della comunità: vogliamo allargare gli orizzonti". Perchè gli elettori dovrebbero votare per voi? E. Remigi: "Ritengo che questa sia una lista composta da persone serie, motivate, con tanto entusiasmo e fresche rispetto a chi è lì da molto tempo e potrebbe aver perso quella spinta in più. Questa lista rappresenta le istanze di tutti i cittadini, uomini e donne. In più c'è una forte concentrazione di persone che si sono occupate dei diritti dei cittadini, che sanno già quello che bisogna fare, e questo a mio avviso è una garanzia di quanto ci impegneremo a fare. È una lista composta da cittadini che hanno voglia di spendersi per gli altri, che hanno voglia di costruire dei ponti, di creare dei collegamenti tra Comites e soprattutto di aprirsi a realtà e organizzazioni europee e britanniche in modo da creare una sinergia che è molto importante". D. Scarlato: "Perchè noi siamo l'unico gruppo con un consistente numero di persone che, indipendentemente dal Comites, sono state attive in prima persona e hanno esperienza in merito ai problemi dei cittadini, i loro diritti nel post Brexit e non a caso 3 di noi sono stati invitati a parlare alla Camera dall'Onorevole eletto all'estero Massimo Ungaro.

Inoltre ci sono persone con molta esperienza all'interno del gruppo. Abbiamo rappresentanti di student societies, con esperienze nei patronati, delle comunità con doppia cittadinanza per citarne alcuni, residenti in varie località sparse all'interno della circoscrizione londinese. Questa è una fase molto delicata per i cittadini europei e noi potremo dare maggiore supporto in quanto, oltre al Consolato, siamo collegati con molte altre organizzazioni presenti sul territorio, come la delegazione europea, rete di avvocati che possono aiutare, i patronati etc.".

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