Comites 2021, Solinas: "è importante votare a queste elezioni"


Le elezioni per il rinnovo dei Comites sono ormai prossime. È possibile presentare richiesta per partecipare al voto entro il 3 novembre, mentre la data ultima per votare è il 3 dicembre 2021.

Cliccando qui è possibile prendere visione di come fare per partecipare al voto per queste elezioni 2021.


Abbiamo intervistato il Console d'Italia a Londra Diego Solinas per parlare del ruolo dei Comites, della loro stretta collaborazione con il Consolato e di quanto sia importante partecipare al voto.


Cos’è il Comites?


I Comites sono organi rappresentativi della collettività italiana istituiti nel 1985 e hanno il ruolo di rappresentare i cittadini italiani nella propria circoscrizione consolare nei confronti dell’ufficio consolare di riferimento. Per l’Inghilterra ed il Galles l’ufficio consolare di riferimento è l’ufficio del Consolato Generale d’Italia a Londra.

I Comites svolgono funzioni di assistenza ed informazione per i cittadini italiani; sono attivi nella promozione della lingua e della cultura italiana; custodiscono la memoria storica dell’emigrazione italiana nel Paese in cui operano.


Qual è il rapporto tra Consolato e Comites?


Il rapporto tra i Comites e gli uffici consolari è innanzitutto istituzionale. Sono due organi dello Stato che agiscono sulla base di un rapporto di collaborazione.

Il Comites ha tra le sue prerogative quello di rappresentare le istanze della comunità, le esigenze ed eventuali problemi a cui viene a conoscenza per poi discuterne in riunioni periodiche con l’ufficio consolare.

Il rapporto con il Comites uscente è stato molto proficuo e di collaborazione estremamente efficace che ci ha permesso di svolgere moltissime attività in sinergia, la più importante delle quali è stata, ricordiamo, quella svolta nell’ambito dell’EU Settlement Scheme, l’informazione ai cittadini e anche l’assistenza diretta portata avanti dal Comites e dal Consolato Generale per esempio a favore delle categorie vulnerabili con uno sportello dedicato, creato addirittura a febbraio 2020, sospeso durante la pandemia e ripreso ad aprile di quest’anno.

Questa è solo una delle attività che sono state realizzate da noi e dal Comites di Londra, ma è indicativa di quello che può portare la collaborazione tra questi due enti che rappresentano lo Stato Italiano, anche se con competenze differenti.


Lei seguirà tutta la parte tecnica relativa a votazioni, scrutinio, etc: quali sono gli step che dovranno essere rispettati per arrivare alla nomina finale?


Il processo elettorale è già cominciato con, innanzitutto, la pubblicità fatta per questa consultazione elettorale, dopodiché si è avviata la fase di presentazione ed ammissione delle liste di candidati, la quale è stata ultimata.

Il 3 novembre si chiude la possibilità di esercitare l’opzione di voto e successivamente partirà la fase di stampa ed invio dei plichi elettorali ai cittadini che hanno esercitato l’opzione e la successiva raccolta dei plichi votati, i quali verranno recapitati qui in Consolato Generale.

Poi dopo il 3 dicembre, che è la data ultima per la ricezione dei plichi, si avvieranno le operazioni di scrutinio dei voti per poi nominare il nuovo Comites, con la proclamazione degli eletti e l’elezione del nuovo Presidente.


Perchè è importante partecipare a queste elezioni come votanti?


È importante la partecipazione dei nostri cittadini innanzitutto perchè è importante partecipare alla vita della collettività italiana e le elezioni dei Comites sono sicuramente una parte molto importante di essa.

Partecipare vuol dire assicurarsi la rappresentatività in seno ai Comites della collettività, in modo che i nuovi Comites siano appunto rappresentativi di tutte le varie componenti della collettività italiana e possano quindi portare avanti le istanze più sentite da parte dei nostri cittadini.

Votare come sempre è un diritto e dovere, nel senso che è doveroso partecipare alla vita pubblica e politica della propria comunità. Qui si parla di elezioni all’estero, quindi anche all’estero i nostri cittadini sono chiamati a partecipare alla vita politica del proprio Paese d’origine.


Quanti sono i potenziali votanti e quanta affluenza si prevede, tenendo conto anche delle passate elezioni?


Gli aventi diritto al voto in tutto il Regno Unito sono circa 300.000, quindi si tratta di una collettività molto grande.

Le scorse elezioni, avvenute nel 2014, hanno visto la partecipazione di circa 4.000 cittadini, con 4.000 votI correttamente espressi.

Quest’anno puntiamo ad una partecipazione maggiore, non solo perchè nel frattempo la collettività è raddoppiata, ma anche perchè vediamo queste elezioni come un occasione per rinnovare i Comites, soprattutto alla luce di un fatto: dalle scorse elezioni in questo Paese sono successe delle cose epocali come la Brexit, ad esempio, quindi il fatto che questi Comites si debbano interfacciare a questa nuova realtà, impone che essi siano attrezzati per farlo. Come? Con una partecipazione attiva della nostra cittadinanza nel Regno Unito e quindi l’elezione di consiglieri che possano, nella maniera migliore, rappresentare la composizione e le esigenze della nostra collettività.


Qual è il suo messaggio per gli italiani?


All’estero il rapporto con il nostro Paese è chiaramente diverso rispetto a quando uno vive all’interno dei confini nazionali. Le elezioni dei Comites sono una grande occasione per, innanzitutto, sentirsi comunità e per partecipare alla vita della collettività italiana nel Regno Unito attraverso appunto l’elezione dei propri rappresentanti che è fondamentale per permettere ai cittadini di avere innanzitutto una voce, e al Consolato Generale di interfacciassi con le esigenze, le istanze il più possibile rappresentative della comunità.

Quindi è importante partecipare, in maniera consapevole, informandosi, dando un’occhiata ai programmi, ai candidati delle liste candidate e, in generale, mantenendo un approccio appunto collaborativo con le istituzioni dello Stato italiano qui nel Regno Unito.

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