Comites di Londra: intervista alla Consigliera Anna Cambiaggi


Tra i consiglieri del neo eletto Comites di Londra, abbiamo intervistato Anna Cambiaggi, dal 2018 co-fondatrice di "Famiglie Unite in UK", dove si occupa di aiutare i coniugi di Italiani residenti in UK a richiedere cittadinanza italiana per matrimonio.


Perché ti sei candidata per far parte del Comites?

Come tanti, troppi, italiani residenti all'estero, fino a pochi anni fa non ero a conoscenza dell'esistenza dei Comites. Nel 2018 in seguito alla creazione del gruppo "Famiglie Unite in UK", che si occupa di aiutare chi fa domanda di cittadinanza italiana per matrimonio, ci siamo rivolti al Comites di Londra per avere un appoggio e sono andata personalmente ad una delle loro riunioni. Da quel momento in poi ho pensato che mi avrebbe fatto piacere poter dare il mio contributo alla comunità italiana residente in Inghilterra e sono rimasta in contatto con alcuni dei consiglieri del Comites precedente. Quali sono i valori su cui fondi il tuo impegno verso la comunità?

Direi che i miei valori sono quelli rappresentati dalla lista Moving Forward con cui ero candidata: solidarietà, trasparenza e internazionalismo. C'è un ricordo della tua vita che ti ha fatto capire il valore del volontariato verso la comunità in cui vivi? Quando i miei figli erano alle elementari, ho fatto volontariato nella loro scuola. Una mattina sono andata a parlare del mio libro preferito e una delle bambine del mio gruppo ha detto timidamente che non aveva un libro preferito perché a casa sua non c'erano libri. Sono andata in libreria e le ho comprato "Pippi Calzelunghe". Non dimenticherò mai la felicità negli occhi di quella bambina. Basta veramente poco per aiutare chi ci sta vicino, innanzitutto disponibilità e ascolto. Parlaci della tua vita a Londra. Prima di Londra ho vissuto a Genova, dove sono nata, poi a Marsiglia, Parigi ed Oxford. Devo dire che mi sono sempre sentita più a mio agio nelle grandi città. Di Londra mi piace l'energia, le infinite possibilità ed il fatto che sia così cosmopolita. Se si ha il tempo e la stamina si può passare da un concerto, a un museo, a un seminario in una della tante università londinesi e tutto nella stessa giornata. Durante questi ultimi due anni, a causa della pandemia, ho potuto anche apprezzare gli incredibili spazi verdi che ci circondano e la solidarietà del quartiere in cui vivo. Qual è il tuo messaggio per la comunità italiana nel Regno Unito?

Innanzitutto vorrei ringraziare di cuore tutti quelli che mi hanno votato, non credo di conoscere così tante persone! Il mio impegno verso la comunità italiana, che in realtà è costituita da realtà più piccole che spesso non si conoscono tra di loro, è serio e sincero. Mi auguro insieme a tutti gli altri consiglieri del Comites che provengono da realtà diverse dalla mia di poter riuscire a raggiungere più persone possibili e di poter far diventare il Comites un organo che dia veramente voce a tutti gli italiani del Regno Unito, soprattutto in questa fase tanto delicata a causa della Brexit e della pandemia. Io sono pronta and ascoltare, fatevi sentire.


53 views0 comments