Comites di Manchester: la lista Movimento italiano in Europa vince le elezioni 2021


Lo scorso 3 dicembre si sono concluse le votazioni per il rinnovo dei Comitati per gli Italiani all’estero.

Le elezioni 2021 hanno riguardato il rinnovo di 107 Comites e 13 nuovi Comitati in tutto il mondo.


Per la circoscrizione consolare di Manchester, delle 3 liste presentatesi a queste elezioni, la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti è stata il Movimento Italiano all’Estero, alla quale sono stati attribuiti 6 seggi all’interno del nuovo Comitato.

Seguono la lista Costruiamo il Domani, la quale ha ottenuto 4 seggi, e la lista Italia4Italy con 2 seggi attribuiti.


Safiqul Islam, della lista Movimento italiano in Europa, ha dichiarato: “Abbiamo vinto grazie alla totale cooperazione tra tutti noi. Con questa vittoria, la comunità italo-bengalese fa un altro passo avanti. Ho vinto con il numero di voti maggiori espressi per la circoscrizione di Manchester, il quale è vicino al numero più alto di voti espressi per un candidato nella circoscrizione di Londra. Questa vittoria non è solo mia, questa vittoria è vostra e nostra, tutta della comunità italo-bengalese. Le elezioni si sono svolte in 151 città, grandi e piccole, con milioni di italiani votanti. All’interno della circoscrizione consolare di Manchester sono incluse città come Manchester, Birmingham, Liverpool, Leeds, Leicester, Nottingham, Blockburn, Blackpool, Bolton, Bradford, Halifax, etc. Ringrazio sinceramente tutti voi per avermi eletto come rappresentante della comunità italiana”.


Silvana Poloni, della lista Costruiamo il Domani, ha affermato: “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che ci parla di una fiducia da parte del territorio che ripaga il lavoro che da anni facciamo come volontari.

Crediamo sia indicativo e importante il fatto che i nostri quattro consiglieri eletti arrivino da quattro zone diverse della circoscrizione e, come promesso in campagna elettorale, ci impegneremo affinché si riesca a raggiungere anche le zone più periferiche del territorio.

Siamo felici della maggiore partecipazione al voto, ma auspichiamo che si possa, alla prossima tornata elettorale, coinvolgere un numero ancora maggiore di concittadini perché il COMITES possa davvero essere rappresentativo delle comunità del territorio.

Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche, di mettersi a servizio e cominciare a lavorare con gli altri consiglieri eletti per supportare tutti gli italiani della circoscrizione”.


Per la lista Italia4Italy, il capolista Cesare Ardito ha dichiarato: “A titolo personale, anzitutto, a prescindere dal nostro risultato, è chiaro che abbiamo davanti un Comites molto diverso dal precedente, e questo per merito degli sforzi di tutte e tre le liste, ognuna a suo modo.

Per quanto riguarda Italia4Italy ci siamo presentati come una lista nuova (quale siamo), senza avere alle spalle grandi comunità o realtà locali, e il 17.48% degli elettori ha deciso di darci fiducia. Quindi, sì, sono soddisfatto! Un commento a caldo è che questi due seggi li ha presi il gruppo, non gli individui: le preferenze dei nostri 348 voti sono ben distribuite nella lista, quindi quello che leggo è la somma degli sforzi di tutti e 14 i candidati di Italia4Italy, dei nostri rappresentanti, e di tutti i nostri sostenitori che ringrazio tantissimo.

Siamo ovviamente in minoranza, 2 seggi su 12, ma rimane fermo l'impegno a rinnovare il Comites, rendendolo l'istituzione attiva, trasparente e presente che la legge descrive, e fermo l'intento di portare alle istituzioni la voce di tutti e in particolare di comunità finora tenute in disparte... nel mio caso i giovani italiani. L'unica nota amara è constatare che la partecipazione al voto dei giovani in queste elezioni è purtroppo stata deludente, ma penso che la causa principale sia appunto il non sentirsi rappresentati dal Comites, questo ovviamente oltre ai noti problemi universali generati dall'inversione dell'opzione, a causa di cui a malapena il 4% dell'elettorato ha votato in queste elezioni.

Insomma, c'è del lavoro da fare, e mi sembra ci siano tutti i presupposti per un vero rinnovamento”.

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