Corsi di lingua italiana: un regalo da non sottovalutare per i nostri figli


Riparte la scuola e ripartono i corsi di italiano per bambini che risiedono all'estero. Molti sottovalutano questa opportunità per i propri figli dimenticando l'importanza e del valore di padroneggiare più lingue. Alessandro Gaglione, avvocato e Presidente del COMITES di Londra, ha affidato tutta la sua personale disperazione sul tema ai social, sottolineando aspetti che dovrebbero farci riflettere sul futuro nostro e dei nostri figli. "Non va sottovalutato il valore di parlare italiano anche tra le mura domestiche, che sia grazie ad un corso o alla capacità di trasmettere la cultura italiana da parte dei genitori" - questo il pensiero di Gaglione.


"Come ogni anno, in questo periodo, mi sto dando molto da fare, con volantinaggio, passaparola, incontri, ecc, per contribuire all’avvio dei corsi d’italiano per bambini a Fulham e dintorni: forse non tutti sanno che il Governo Italiano mette a disposizione dei fondi per l’insegnamento della lingua Italiana nel mondo, migliaia di persone e di volontari si adoperano nel mondo a questo fine. Insomma, vengono messe in campo ingenti risorse.

In questo contesto, mi rivolgo spesso a famiglie con genitori entrambi italiani, non famiglie con genitori di diversa nazionalita’ o italiani di seconda generazione, e ricevo risposte incredibili del tipo:


“Tra noi due (genitori ndr) parliamo inglese” oppure “tanto i nostri bambini ci rispondono in inglese e quindi ci siamo adeguati", con il risultato di avere bambini/e, fratelli/sorelle che parlano solo inglese tra loro, in famiglia, con i nonni, ecc. … ma come si fa???


Come si fa a non capire che il bilinguismo e’ un regalo incredibile che possiamo fare ai nostri bambini? Parlare, ma soprattutto leggere e scrivere correttamente la lingua italiana, insieme ovviamente alla lingua inglese che imparano a scuola, li potra’ avvantaggiare nel mondo del lavoro, delle relazioni sociali, dello studio, della formazione professionale. Perche’ privare i nostri figli, della possiblita’ di leggere un libro in lingua originale o di frequentare un corso di studi in Italia in futuro?


Come si fa a non capire che noi genitori, italiani all’estero, abbiamo una grandissima responsabilità verso i nostri figli e le nostre scelte, prima fra tutte quella di emigrare in un altro Paese, incidono sulla loro vita? Ovviamente, per moltissimi di noi, l’inglese è la lingua del lavoro, dello studio, delle relazioni sociali, e questo mi sembra, oltre che logico in quanto non potrebbe essere altrimenti, doveroso e rispettoso nei confronti del nostro Paese ospitante, ma l’italiano, a mio avviso, e’ la lingua della famiglia, delle nostre tradizioni, della nostra cultura e delle nostre origini.


Queste risposte, sempre a mio modesto avviso, sono sinceramente, veramente sconfortanti e non le capirò mai! Cosi’ come non capiro’ mai due italiani che parlano tra loro, non alla presenza di altri che non parlano italiano, in inglese; oppure altri che si scambiano messaggi un inglese, ma questo e’ un altro, triste, capitolo…"

 


61 views0 comments