Covid: nuovo lockdown in inverno? Possibilità non esclusa da Johnson in caso di necessità


Da Downing Street arriva la notizia che i ministri sarebbero pronti a far tornare nuovamente la Nazione in lockdown durante l'inverno qualora non si riuscissero a fermare i contagi ed i ricoveri.


Il portavoce del primo ministro ha affermato che starebbero rivedendo tutte le misure di emergenza nel caso in cui dovesse essere necessaria un'azione drastica per bloccare la diffusione del Covid-19.


Boris Johnson desidera mantenere per altri sei mesi il potere di reintrodurre le restrizioni contro il Covid in caso di necessità, nonostante le proteste dei suoi stessi colleghi.

Un altro lockdown distruggerebbe l'economia del Regno Unito proprio ora che sta iniziando a riprendersi dopo la pandemia.


Da Downing Street è stato sottolineato che l'enorme successo del programma vaccinale della Gran Bretagna, l'ha portata ad essere ora una delle Nazioni più libere e aperte.


Nei prossimi mesi è previsto il richiamo del vaccino contro il Covid-19 per i più vulnerabili e entro poche settimane dovrebbe essere comunicata la decisione sulla vaccinazione degli adolescenti.


In merito all'estensione della possibilità di chiusura della Nazione, il portavoce del Primo Ministro ha dichiarato: "Per quanto riguarda ciò che verrà dopo, dobbiamo monitorare attentamente la situazione. Come governo responsabile, conserviamo la capacità di compiere ulteriori passi se necessario, ma è grazie alle significative difese del programma di vaccinazione che siamo in grado di essere una delle società più aperte in Europa. E continueremo a portare avanti i programmi di vaccinazione".


In precedenza avevano dichiarato che sarebbe stato "irresponsabile" lasciar scadere tali poteri. Il voto sulla loro estensione sarà una delle prime grandi battaglie parlamentari dopo il ritorno dalla pausa del Parlamento.


Johnson vorrebbe mantenere il Coronavirus Act sancito dalla legge fino a marzo 2022, quando scadrà automaticamente dopo essere stato in vigore per due anni.

Il Coronavirus Act conferisce alle autorità e alla polizia ampi poteri per limitare le riunioni pubbliche, chiudere i locali e costringere le persone all'autoisolamento.


Trenta parlamentari conservatori si sono arrabbiati e ribellati durante l'ultimo voto sull'estensione dei poteri fino a marzo.

Il deputato Marcus Fysh ha invitato i ministri a "difendere la libertà, la scelta, l'opportunità" e ha criticato i piani per i passaporti vaccinali definendoli come "la goccia che ha fatto traboccare il vaso".


Il deputato conservatore Mark Harper, alla guida del Covid Recovery Group, ha affermato che non è necessario rinnovare la legislazione "draconiana", dichiarando: "Il nostro programma vaccinale è stato un enorme successo. Abbiamo assistito a un calo drastico di persone affette da forme gravi, di conseguenza, morte per Covid. Dovremo imparare a convivere con questo virus. Che giustificazione può esserci per estendere queste misure?"


L'ex ministro del governo David Davis ha aggiunto: "Il Coronavirus Act contiene alcuni dei poteri più draconiani mai introdotti nel Regno Unito. Per fortuna, il punto di crisi della pandemia è passato. Quindi ora è il momento di annullare gli ampi poteri incautamente consegnati allo Stato".

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