Covid, Oxford: scoperto il gene che incide sulla mortalità delle persone


Gli scienziati hanno ormai fatto passi da gigante nel campo della ricerca connessa al Covid-19. L'Università di Oxford ha individuato nel DNA umano un gene che impedisce alle cellule dei polmoni di combattere efficacemente il virus.


Il gene LZTFL1 di fatto raddoppia il rischio di morte per Covid-19. Lo studio mostra che il gene è posseduto da più di un Britannico ed Europeo su sei, mentre ben il 61,2% delle persone che provengono dall'Asia Meridionale lo possiede. Questi dati potrebbero quindi spiegare il perchè alcune zone sono state più colpite di altre.


Lo studio, pubblicato su Nature Genetics, ha però mostrato che solo il 2% degli individui con antenati afro-caraibici portava il genotipo a rischio più elevato, quindi non ci si spiega i tassi di mortalità più elevati riportati nelle comunità etniche nere e minoritarie nel Regno Unito. A questo punto quindi è stato intuito che sono anche altri i fattori che incidono sulla letalità del virus. In queste comunità ci sono maggiori probabilità di contrarre il Covid perché i loro membri operano in posti di lavoro pubblici e vivono in famiglie multigenerazionali.


James Davies, uno degli studiosi di questo progetto, ha dichiarato che chi ha il genotipo ad alto rischio e si sente molto male dopo aver contratto il Covid, ha una probabilità del 50% che se non avesse avuto il genotipo in questione non avrebbe sviluppato sintomi gravi. Il gene infatti probabilmente impedisce alle cellule che rivestono vie aeree e polmoni di rispondere correttamente ed efficacemente al virus.


Lo studio fortunatamente ha accertato che il gene non altera la funzione delle cellule immunitarie, quindi i vaccini sono la soluzione puntuale per annullare il rischio aggiuntivo dello svilupparsi di sintomi gravi. Davies ha affermato che le persone che hanno il gene LZTFL1, tramite la vaccinazione possono sopperire a questo handicap. I ricercatori hanno però aggiunto che ci sarebbero benefici anche se venisse creato un farmaco per colpire il gene.


Frances Flinter, Docente di Genetica Clinica del Guy's & St Thomas' NHS Foundation Trust, ha sottolineato come sia importante questo studio per comprendere meglio le malattie gravi e la morte tra i diversi gruppi etnici, in quanto non sono soltanto le differenze socio-economiche ad incidere sulla salute delle persone.


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