Covid, UK: le previsioni per il 2022. Ecco cosa dicono gli esperti


Il ritorno alla normalità inizialmente era previsto per il 2021, queste erano le speranze del Governo del Regno Unito e della Popolazione. Tuttavia la variante Omicron ha distrutto il sogno di normalità e quasi certamente il 2022 dovrà ancora affrontare i pericoli della Pandemia da Covid-19.


Il virologo dell'Università di Warwick Professor Andrew Easton ha riferito a Sky News che al momento Omicron non è ancora chiara in tutti i suoi elementi e che anche se meno grave comunque porta ad aumenti di casi, di ospedalizzazioni e di morti. Dal suo punto di vista molte persone nel 2022 ne saranno colpite soprattutto in ambito sanitario, causando quindi delle contrazioni nel Servizio Sanitario. La convinzione è che il 2022 porterà ulteriori restrizioni, perchè necessarie a spezzare la catena di trasmissione, anche se il ritardo nella loro applicazione aumenterà la loro durata.


Per quanto concerne i vaccini ha affermato che al momento saranno i mezzi che ci consentiranno di condurre il più normalmente possibile le nostre vite, grazie soprattutto alla facilità con la quale è possibile ricalibrare la loro efficacia contro nuove varianti. L'invito è soprattutto quello di permettere le vaccinazioni oltre i confini nazionali nelle aree più povere del Mondo, pena la continua formazione di nuove varianti.


Chris Cocking, psicologo esperto nei comportamenti sociali e delle folle presso l'Università di Brighton, è sicuro che la Comunità è più forte di quanto il Governo creda: le grandi masse nei periodi di emergenza dimostrano resilienza e rispetto delle regole, in quanto accomunate da una stessa sorte. L'unico pericolo è spezzare questo senso di condivisione, cosa in parte avvenuta dopo gli scandali dei party natalizi del Dicembre 2020, infatti non ci possono essere regole valide solo per alcuni. L'altro pericolo si riferisce invece al senso di invulnerabilità che possono percepire le persone che si sono vaccinate e hanno sempre rispettato le norme anti-Covid: se i membri del Governo non rispettano le regole allora anche gli altri possono sentirsi in diritto, senza correre pericoli, di agire liberamente e incoscientemente. Dall'altra parte alcuni, nel 2022, potrebbero sviluppare maggiore determinazione nel seguire le regole per distinguersi da chi non lo fa.


Lo psicolo tuttavia ha fatto notare come la Pandemia abbia esacerbato le differenze sociali e questo richiederà nel nuovo anno un intervento mirato nei confronti di chi è vulnerabile. Almeno non sembra esserci un aumento grave di quelli che sono i problemi di salute mentali, quali la depressione.


James Smith, economista e Direttore della Ricerca della Resolution Foundation, invece è più che convinto che la capacità di diffusione di Omicron porterà nel 2022 a nuove restrizioni e quindi a un contraccolpo per l'Economia. In realtà ha dichiarato che a prescindere dalle restrizioni, dato che i Sudditi sono molto cauti nelle loro quotidiane attività coinvolgenti il commercio al dettaglio, il sistema economico verrà colpito.


Sarà compito del Cancelliere Rishi Sunak individuare le modalità di supporto più efficaci perché Omicron nel 2022 colpirà contemporaneamente alla crisi del costo della vita: ci sarà una riduzione della domanda e i milioni di lavoratori isolati per via di Omicron porteranno anche una riduzione dell'offerta. Sarebbe auspicabile un ritorno alle sovvenzioni fornite dagli enti locali per sostenere le imprese nei settori e nelle località più colpiti. Il settore dell'hospitality deve avere la priorità assoluta secondo Smith: compagnie aeree e aziende di trasporti vedranno un calo netto di clienti viste le preoccupazioni legate ai viaggi e le prime a risentirne saranno le strutture ricettive.


Le persone nel Regno Unito inoltre saranno più povere nel 2022 per via delle tasse più alte e della maggiore inflazione. A pesare sulle famiglie saranno tuttavia le bollette dell'energia. Si attende un aumento del limite di prezzo (a £ 400 o più)e non è detto che sarà sostenibile per le famiglie. I prezzi colpiranno più duramente famiglie a basso reddito, ossia quelle che spendono una quota maggiore del loro reddito in bollette energetiche.




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