Economia 2022: UK non sarà più tra i 10 partner commerciali più importanti della Germania


Il Regno Unito dal 1950 risulta essere tra i primi 10 partner commerciali della Germania. Tuttavia i vari effetti della Brexit hanno fatto sì che i Tedeschi, nel primo semestre del 2021, spendessero quasi l'11% in meno in beni di produzione britannica, ossia 13,8 miliardi di Sterline. Queste le stime dalla Germania dell'Ufficio Federale di Statistica. Si attende per la fine dell'anno un'uscita del Regno Unito da questa top 10 dei partner commerciali: molto probabilmente slitterà all'undicesimo posto. Prima che il Regno Unito decidesse di lasciare l'UE nel 2016, risultava il quinto partner commerciale più importante della Germania e solo l'anno scorso era sceso al nono posto.


L'uscita del Regno Unito dal mercato unico dell'Unione Europea non ha fatto altro che complicare il commercio ed è questo che ha spinto le imprese tedesche a preferire l'acquisto di merci dai Paesi UE. Infatti secondo Michael Schmidt, Presidente della Camera di Commercio Britannica in Germania, le piccole e medie imprese stanno smettendo di commerciare con il Regno Unito per via dei numerosi ostacoli e la tendenza sembrerebbe in aumento. Per le imprese diventa complesso tenersi al passo con i continui aggiornamenti delle norme doganali britanniche.


I due settori più colpiti sono l'agricoltura e il farmaceutico: le importazioni sono calate rispettivamente dell'80% e del 50%.


C'è da considerare però che il Regno Unito sta ancora acquistando molto dalla Germania: le importazioni sono aumentate del 2,6%, ben 32,1 miliardi di dollari nei primi sei mesi di quest'anno.


Schmidt ha voluto così delineare il quadro generale: "Per molte piccole aziende britanniche, la Brexit ha significato perdere l'accesso al loro mercato di esportazione più importante. È come spararsi sui piedi. E questo spiega perché le importazioni tedesche dalla Gran Bretagna ora sono in caduta libera".


Gabriel Felbermayr, Presidente dell'Istituto per l'Economia Mondiale di Kiel, ha dichiarato ha ribadito che il Regno Unito sta perdendo importanza nel settore del commercio estero, perché è la normale conseguenza della Brexit e che saranno probabilmente effetti che dureranno nel tempo.


Il Dipartimento per il Commercio Internazionale d'altra parte ha detto che è troppo presto arrivare a conclusioni affettate. Le nuove relazioni commerciali con l'UE devono essere ancora ben comprese, scevre dal condizionamento della Pandemia da Covid-19.


Lo stesso Dipartimento ci ha tenuto a sottolineare gli accordi sottoscritti con 68 Paesi più l'UE, per un valore di oltre 740 miliardi di sterline di scambi, che dovrebbero portare alla creazione di nuovi posti di lavoro e nuove prospettive di crescita. L'obiettivo è quello di mantenere ben salda la leadership digitale e dei servizi e di affermarsi in particolare nella zona dell'Indo-Pacifico.

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