Enorme successo per il Musical degli Italiani a Londra

Updated: Jul 31


Per la prima volta sul palco, oltre a due attori professionisti, un cast di 50 persone ha portato in scena il musical The Way Home. Sold out per lo spettacolo in scena al Britten Theatre: 360 biglietti venduti e la comunità italiana a Londra riunita in platea.

Sabato scorso il Musical degli Italiani a Londra è arrivato a teatro e il successo è stato travolgente. Non era rimasto neanche un biglietto in vendita: la comunità italiana ha risposto a gran voce alla chiamata di uno spettacolo inedito nato per raccontare attraverso una storia la realtà di tante famiglie italiane nel Regno Unito.

Il Musical degli Italiani a Londra è un progetto artistico e linguistico avviato più di un anno fa con una serie di laboratori gratuiti che hanno coinvolto più di 45 bambini e ragazzi bilingue e successivi incontri virtuali a cui hanno partecipato genitori e nonni.

Un prodotto collettivo che ha raccolto idee, esperienze ed emozioni di tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato al progetto fino alla messa in scena nella prestigiosa cornice del Britten Theatre, all’interno del Royal College of Music a South Kensington.

Al cuore dello spettacolo i temi emersi durante i laboratori: il concetto di casa, di appartenenza, di identità; le paure, i dubbi, gli ostacoli; la famiglia, la comunità. Ogni concetto è stato masticato, sviscerato, elaborato insieme a tutti i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori per costruire la traccia che Anna Landi e Luke Saydon, rispettivamente regista e compositore, hanno sviluppato per scrivere testi e musica dello spettacolo.

Un progetto della comunità per la comunità: sul palco un ensemble artistico di 50 persone, dai 9 ai 73 anni, in platea di quasi 400 persone emozionate e coinvolte da uno spettacolo che ha portato in scena, con un tocco di magia, quei dubbi e quelle emozioni ben note a chi fa di un altro Paese la propria casa.

Ho sempre messo le persone al centro di ogni mio progetto - racconta Eleonora Giovannardi, produttrice del Musical - e la cosa che mi lascia costantemente senza fiato è vedere come ognuna di loro se valorizzata ed apprezzata per la sua unicità, insieme agli altri crea magie. Dai bambini, i ragazzi e gli adulti del cast che hanno dedicato anima e corpo allo spettacolo, agli attori professionisti che ci hanno prestato la loro esperienza con grande passione, ad Anna Landi, Luke Saydon e Annarita Mazzilli, rispettivamente regista, compositore e coreografa del Musical, che partendo da una mia intuizione hanno creato uno spettacolo magnifico.”

Il progetto del Musical è stato sostenuto da enti e istituzioni italiane ed è stato realizzato grazie anche al contributo di aziende italiane che operano nel Regno Unito.

Siamo estremamente orgogliosi di aver potuto contare sul supporto dei principali enti e delle istituzioni impegnate nella promozione della lingua e della cultura italiana nel Regno Unito. - aggiunge Eleonora Giovannardi - Il Consolato Generale d’Italia a Londra, l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, The Italian Bookshop, COMITES Londra, Il Circolo, UK Confederation, Complitaly e SIAL.school hanno da subito creduto nel progetto. Senza il contributo dei nostri sponsor inoltre The Way Home - La Strada di Casa sarebbe rimasto semplicemente un sogno. Siamo immensamente grati alle aziende che hanno contribuito a sostenere i costi di realizzazione del Musical, oltre che a tutte le persone che hanno partecipato all’iniziale campagna di crowdfunding”.

Tra gli sponsor del Musical troviamo: Focchi Group, D.A.P. UK, Italian Gourmet, Filippo Berio UK, Sacla UK, Panda Removal Services, VL Facade, Cocola Italian Hairdresser London, Roberto Gaglione Notaio Italiano in Inghilterra e Galles, Measured Engineering, Humanistic Therapy Practise - HOMA London, Jayhern Eng, LSI Stone, Patronato ITAL UIL.

Ora che un progetto così ambizioso è diventato realtà - conclude Giovannardi - continuiamo a sognare e aspettiamo il giorno in cui lo spettacolo arriverà nei teatri italiani a raccontare con una favola le gioie e i dolori di vivere all’estero e costruirsi una casa lontano da casa”.

Per maggiori informazioni, cliccare qui.


 


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