Grafologia: svelata la personalità di Boris Johnson


La celebre grafologa Italiana Candida Livatino ha voluto analizzare la calligrafia di una nota scritta a mano del Premier Britannico Boris Johnson. Dopo averla studiata attentamente ha fatto una serie di considerazioni.



Secondo la Livatino la scrittura del Primo Ministro denota instabilità emotiva, dato che il segno scorre sul rigo in maniera agitata, movimentata, non armonica. A quanto pare Johnson è molto imprevedibile nei suoi comportamenti e in alcuni casi incoerente. Nel espone i fatti linearmente capita che perda il filo logico improvvisando risposte senza pensarne le conseguenze. Le lettere spesso sono staccate tra loro e qui la Livatino ha la conferma che il pensiero logico e consequenziale non è una prerogativa del Premier.


La grafologa è convinta che Johnson è pignolo su questioni di poca importanza e anche pedante, infatti nelle sue "o" non completa la chiusura in alto. I rapporti affettivi e sentimentali sono il tallone d'Achille del Capo del Governo: si nota instabilità, insoddisfazione, continua ricerca di nuovi stimoli, bisogno di mostrare la propria virilità. La sua scrittura tende a salire verso l'alto.


L'esperta afferma che "Boris Johnson è ambizioso, non si accontenta mai e vuole arrivare sempre più in alto. Una grandissima ambizione che si porta dietro dall'infanzia, forse determinata dal desiderio di non soffrire, di non riprovare dolori come quelli vissuti nel passato, il divorzio dei genitori e la perdita della mamma. Vuole essere invincibile e questo lo rende egoista e a volte spietato nelle sue scelte. Nel finale del cognome ha tracciato una linea retta, quasi a voler metter una barra tra sé e gli altri, una distanza di sicurezza, con un atteggiamento aristocratico e selettivo".


Così conclude Candida Livatino: "Boris Johnson, un premier eccentrico e spaccone in realtà, è una persona con grandi fragilità, che cerca di mascherare con dei comportamenti poco consoni al ruolo che ha. Ne derivano discorsi confusi e improvvisati, come l'ultimo nel quale, davanti agli imprenditori britannici, ha citato il mondo di Peppa Pig come modello economico".

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