GREEN PASS: vaccinata con due dosi ma mai registrata. La storia di chi non può avere il documento


A pochi giorni dall’introduzione dell’utilizzo obbligatorio del Green Pass in Italia per accedere a diverse strutture ed attività, continuano ad insorgere problemi che rendono ancora più difficile, se non addirittura impossibile in certi casi, ottenere ed utilizzare la certificazione verde.

Questa la storia dell'italiana Lorena Monai, 64 anni residente in Italia a Gemona del Friuli, che pur avendo le due dosi del vaccino non può avere il Green Pass. Il motivo? Le sua vaccinazioni non risultano nel sistema.

Dalla falsificazione dei pass, alle falle riscontrate nel sistema (questo un nostro articolo a riguardo), si aggiungono alcune segnalazioni recapitate alla nostra redazione da parte di cittadini italiani, completamente vaccinati, che non riescono ad ottenere in alcun modo il Green Pass.

Questo perché al momento della vaccinazione, essa non è stata registrata, per cui il cittadino in questione risulta non aver ricevuto alcuna dose, nonostante in realtà le abbia ricevute entrambe mesi prima.


La mancata registrazione della vaccinazione rende impossibile scaricare il Green Pass, in quanto sul portale di riferimento, oppure chiedendo la certificazione presso una farmacia, è necessario indicare la data dell’evento (in questo caso quella relativa alla vaccinazione) che ha generato il codice AUTHCODE, il quale viene inviato via SMS o e-mail dal Ministero della Salute una volta effettuato il vaccino.


"Quando è entrato in vigore il Green Pass mi trovavo in ferie al mare, dove sono tutt'ora essendo pensionata. Ma cercando di scaricare la certificazione, mi sono accorta che il codice di autorizzazione (AUTHCODE) non mi era stato ancora inviato. Ho pensato potesse essere un problema del posto in cui mi trovavo e che il sistema non fosse ancora unificato. Cosi sono andata nella prima farmacia oltre il confine della mia regione e ho chiesto di stampare il Green Pass. L'esito è stato negativo. Preoccupata sono tornata nel paese di residenza, a oltre 200km da dove mi trovavo e mi sono rivolta al mio medico di base, il quale non ha saputo ovviamente darmi risposta. Come ultima spiaggia sono andata nel centro vaccinale dove ho ricevuto le dosi, quello di Gemona del Friuli allestito nel piccolo centro commerciale. Anche lì paradossalmente nessuno ha saputo darmi una spiegazione. Come sempre si scarica la responsabilità di persona in persona senza risolvere effettivamente il problema. Cosa devo fare ora? Richiedere altre due dosi del vaccino? - scherza la Monai - Anche chiamando i numeri di assistenza del Ministero la risposta è stata vana. Non risulto vaccinata pur avendo ricevuto le due dosi a maggio. Ma la cosa che mi preoccupa di più, oltre al viaggio che devo affrontare per riportare i miei nipoti a Londra, dove risiedono, sono le restrizioni che lo Stato italiano impone senza però cercare di risolvere queste magagne burocratiche. Non posso andare in un ristorante, non posso entrare in una sagra, non posso andare al cinema, pur avendo ricevuto il vaccino e pur avendo la volontà di usare il Green Pass. Certo potrei usare i tamponi per fare tutte queste cose, ma perché devo pagare ancora quando effettivamente ho tutte le carte in regola per ottenere il documento che tanto viene richiesto ora per una vita semi-normale? Il paradosso è che le carte sono in regola, tranne che per lo Stato che me le ha rilasciate. Se fossi un caso isolato potrei pensare alla sfortuna, ma più passano i giorni e più entro in contatto con persone che sono nella mia stessa situazione. Non si tratta di sfortuna quindi, ma di un sistema come sempre applicato sul territorio con molte falle non considerate a monte."


Per chi non avesse ancora ottenuto il Green Pass ecco una breve guida per come scaricarlo.


COME OTTENERE IL GREEN PASS


In Italia è possibile ottenere il Green Pass Europeo:

SITO DIGITAL GREEN CERTIFICATE


È possibile effettuare l’accesso tramite SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Se non si è in possesso di nessuno dei due metodi di riconoscimento, è possibile effettuare l’accesso tramite tessera sanitaria o inserendo i dati del documento ornito in sede di esecuzione del tampone o di emissione del certificato di guarigione.


Se possedete una tessera sanitaria, vi viene richiesto l’inserimento delle ultime 8 cifre di identificazione della tessera, la data di scadenza e la tipologia di codice, il quale può essere:

  • CUN, ricevuto a seguito di tampone molecolare (valido per 72 ore);

  • NRFE, ricevuto a seguito di un tampone antigienico rapido (valido per 48 ore)

  • NUCG, riportato sul certificato di guarigione

  • AUTHCODE, inviato via sms da “Min Salute”o via email dal “Ministero della Salute” all'indirizzo noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it al momento della generazione della Certificazione verde COVID-19.

Se non siete in possesso dell’ultimo codice citato o lo avete smarrito, è possibile recuperarlo https://www.dgc.gov.it/spa/public/reqauth inserendo il proprio codice fiscale, e ultime 8 cifre di identificazione della tessera sanitaria, tipologia e data dell’evento che ha generato l’AUTHCODE: vaccinazione, tampone o certificato di vaccinazione.


Se dopo aver compilato tutti i campi, indicando come tipo di evento la vaccinazione, vi compare la scritta “l’evento non è esatto”, significa che la vostra vaccinazione non è stata registrata e vi è quindi impossibile ottenere il codice.