Gruppi Facebook, la rabbia degli admin:"siamo stufi di vedere commenti inutili e deridenti”


Che i social network abbiano dato la possibilità a tutti di esprimersi è un fatto risaputo; uno strumento che se usato nel verso giusto può davvero fare la differenza in una comunità. Se poi parliamo della comunità italiana residente all’estero, il social network diventa anche un modo per richiedere aiuto e tenersi informati. Ma sarà davvero così?




Tantissime sono le segnalazioni da parte degli admin dei vari gruppi Facebook verso un fenomeno sempre più diffuso: il commento deridente per una richiesta di supporto. Un fenomeno tanto fastidioso quanto simbolo di frustrazione, noia e ignoranza. Se da un lato gli utenti neofiti sul territorio britannico si trovano in buona fede a fare le domande più scontate ma giustificate, dal come trasferirsi a quali domande possono essere poste durante un colloquio; dall’altra parte troviamo molti altri utenti pronti a dare le risposte più creative e inutili con il solo scopo di deridere o depistare l’autore della richiesta.


Ma perchè avviene questo? La psichiatra e psicoterapeuta Nicoletta Gosio fa un analisi molto specifica del fenomeno: “il meccanismo psicologico che alimenta questa ostilità diffusa non è altro che la tendenza, comune a molti, a proiettare le proprie percezioni e dinamiche interiori sull’altro. Sono modi per prendere le distanze da qualcosa che ci riguarda, e che non si sa comprendere.”


Insomma una dinamica che dobbiamo imparare a riconoscere e a non alimentare attraverso risposte o commenti, che attirerebbero altre risposte simili. Va sottolineato comunque lo sforzo immane che molti admin sono costretti a fare per il bene del proprio gruppo al fine di moderare e tenere lontano il più possibile l’odio nei post che vengono pubblicati. Uno sforzo molte volte gratuito, spinto dall’enorme cuore che queste persone hanno al fine di aiutare i propri connazionali nell’ottenere risposte e aiuto attraverso la condivisione delle proprie esperienze. Il lavoro dell’admin è spesso sottovalutato, un lavoro che non riceve quasi mai un grazie da chi giornalmente transita all’interno dei gruppi, dando quasi per scontato l’operato delle persone che ne sono a capo. Un grazie lo vogliamo dire noi della redazione di Complitaly, per l’enorme servizio che queste persone offrono e per il grande cuore che riversano nella comunità italiana nel Regno Unito.

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