Inghilterra: previsto un aumento dei casi di virus intestinale durante l'inverno



Nelle ultime settimane sono stati segnalati 154 casi di norovirus, il virus comunemente responsabile della gastroenterite. I sintomi sono individuabili in vomito, diarrea, febbre, dolori addominali e articolari. Il virus è tipicamente invernale e i casi sino ad ora individuati superano la media di 53 casi fuori stagione degli ultimi 5 anni.

La maggior parte dei casi si verifica nelle scuole dell'infanzia o ai nidi.

Bisogna prestare attenzione perché il virus si trasmette facilmente attraverso contatto diretto con persone o superfici contaminate, solitamente dura un paio di giorni e si può tranquillamente curare a casa idratandosi continuamente.

Se i nostri figli dovessero contrarre il norovirus è consigliato di restare a casa dal lavoro e di non portare i bambini a scuola finché non sono passati i sintomi da almeno 48 ore. È sconsigliato recarsi dal proprio medico o all'ospedale, ma in caso di complicazioni è bene chiamare il medico o il numero NHS 111.

Per evitare i contagi è importante lavarsi le mani con sapone (i disinfettanti alcolici non sono efficaci su questo virus), pulire le superfici minuziosamente e se siamo stati già contagiati dobbiamo evitare visite a persone (soprattutto le più anziane e le più deboli), di cucinare per altre persone e lavare ad almeno 60 gradi biancheria e capi d'abbigliamento.

Il Dottor Nick Scriven, ex presidente della Society for Acute Medicine, sottolinea la sua preoccupazione e come il Sistema Sanitario sia già sotto stress per i casi di Covid-19, ricorda che il freedom day è alle porte e ciò può semplificare la diffusione del norovirus, che per di più è facilmente trasmissibile tra i reparti d'ospedale.

Il Professor Paul Hunter, della Norwich School of Medicine della University of East Anglia, è sicuro invece che l'aumento di casi è dovuto alla ridotta immunità all'infezione per via della non esposizione durante le chiusure per la pandemia da Covid-19.

Parla quindi di "debito immunitario" riprendendo la frase coniata dai medici in Nuova Zelanda e visti gli ulteriori sforzi che potrebbe subire la Sanità c'è bisogno di monitorare la situazione.

Saheer Gharbia del PHE ribadisce che "il Norovirus, noto comunemente come il virus del vomito invernale, è stato ai più bassi livelli del solito durante la pandemia per via delle minori possibilità di diffusione tra persone nella comunità, ma nel momento in cui le restrizioni sono state alleggerite abbiamo assistito ad un aumento di casi in tutte le fasce d'età".

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