Italia - UK: sempre più vicini per la Difesa


Ieri si è svolto a Londra il DSEI, evento mondiale dedicato all’industria militare, dove erano presenti il Ministro della Difesa italiano Lorenzo Guerini ed il collega inglese Ben Wallace, dimostrando la vicinanza dei due Paesi in un settore delicato come la Difesa.


I due Ministri hanno visitato lo stand dell’azienda italo-britannica Tratos ltd, leader nel settore dei cavi, guidata dall’imprenditore italiano Maurizio Bargagni, il quale è stato recentemente nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico, il primo Italiano dopo la Brexit.


Oltre al caccia Tempest e ai futuri elicotteri da battaglia AW149, alla base delle “eccellenti relazioni” tra i due Paesi ci sarebbe Leonardo, una delle principali società aerospaziali del Regno Unito e uno dei maggiori fornitori di attrezzature per la difesa e la sicurezza al Ministero della Difesa britannico.


La collaborazione militare accorcia ed elimina le distanze che erano state create dalla Brexit, aspetto fondamentale per mantenere i rapporti storicamente forti tra i due Paesi.

Il “proficuo solco”, così definito dal Ministro, è tracciato dal programma stabilito per il futuro aereo da combattimento di sesta generazione, il quale avrà un budget pari a 25 miliardi di sterline.


I rapporti Londra-Roma si basano su strategie geo-politiche molto ampie: il progetto Tempest ora include anche la Svezia e l’incontro dai due Ministri è servito anche per “valutare l’ingresso di altri partner”, come ad esempio il Giappone, il quale era già stato preso in considerazione lo scorso anno.


Nel continente Europeo al momento esistono due programmi di caccia di nuova generazione: il Tempest ed un altro tipo di caccia figlio dell’UE.


Il Governo Conte Bis, con la Finanziaria 2021, aveva già provveduto a stanziare ben 2 miliardi di euro distribuiti su 15 anni, comprendo tutta la durata del programma fino al 2035. I primi 20 milioni, già allocati, sono in arrivo ed il Governo Draghi dovrà valutare ulteriori fondi aggiuntivi, mentre il Regno Unito ha finora stanziato 5 miliardi di sterline, di cui 250 milioni nell’immediato.


Tuttavia, oltre al Tempest, esiste un più imminente programma dal quale dipendono una buona parte degli interessi bilaterali e si tratta dell’imponente velivolo presente all’ingresso del padiglione Leonardo: l’elicottero militare AW149.


Il Ministry of Defence è in procinto di indire una gara per elicotteri militari di fascia media per l’esercito inglese ed il gruppo Leonardo si augura che il governo decida di scegliere il velivolo AW149 in quanto realizzato in UK, con il 60% dei fornitori, a regime, britannici.


Poche ore dopo il Ministro Guerini, al Salone è arrivato Alessandro Profumo, CEO del gruppo Leonardo, il quale ha dichiarato che il gruppo finora ha “spesato 1 miliardo di sterline di investimenti” per costruire l’AW149, Il quale esiste già, a differenza del Tempest.

È stato calcolato che per ogni sterlina spesa per il progetto, il Regno Unito ha ricavato un profitto pari a 2,4 sterline.


Il governo inglese ha intenzione di acquistare 40-50 elicotteri, tuttavia per Leonardo il valore va oltre la singola scommessa fatta da UK: “Sulla scia del prestigio della British Army, stimiamo che potremo vendere 500 elicotteri prodotti qui in UK in giro per il mondo”.


28 views0 comments