Londra: la Oyster Card ha i minuti contati?


La Oyster Card è nell'immaginario collettivo uno status symbol per chi vive a Londra. Questa carta blu in qualche modo si è "fatta volere bene" da tutti, nonostante le resistenze iniziali quando è stata introdotta nel lontano 2003. Tuttavia all'inizio di quest'anno, Transport for London ha annunciato che non avrebbe più consentito le ricariche della carta presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie o della metropolitana.


La decisione si inserisce in un contesto totalmente cambiato rispetto il passato

con utenti di carte di debito o credito contactless tre volte più numerosi rispetto ai fedelissimi della Oyster Card. Ad oggi si stima un numero di carte che non sono state utilizzate per almeno un anno di circa 82 milioni.


Ormai circa un quarto dei pagamenti contactless viene effettuato attraverso Apple o Google Pay, una cifra che sta aumentando continuamente. Dall'altra parte invece solo 5,7 milioni di Oyster Card in circolazione sono ancora attive. Un vero e proprio cambio di trend degli ultimi anni. Basti solo pensare che i cari vecchi biglietti cartacei sono stati acquistati solo dall'1,7% dei passeggeri.


Apparentemente quindi, tra la decisione presa da TfL e i numeri totalmente a sfavore della Oyster Card, sembrerebbe che ci si avvii verso l'archiviazione della carta.


La storica sociale Liz McIvor ha messo in guardia dall'eliminazione della Oyster Card spiegando che potrebbe causare problemi a coloro che si trovano sulla soglia di povertà. Infatti al momento la carta consente ai titolari di Freedom Pass (over 60) di ottenere viaggi gratuiti e ai titolari di tessere Zip (under 18) di usufruire di viaggi gratuiti e scontati. Inoltre non tutti hanno possibilità di accesso a Internet o alla tecnologia in generale e per loro i pagamenti devono per forza essere effettuati esclusivamente in contanti.


È controccorrente l'autore e storico ferroviario Christian Wolmar che è convinto che Il sistema della Oyster Card cesserà di esistere entro il prossimo decennio. Ha rimarcato come mano a mano che la generazione più anziana si estinguerà, ci saranno sempre meno persone legate ai contanti. Dal suo punto di vista anche la Pandemia di Covid-19 ha accelerato il processo di abbandono del contante. Per questi motivi auspica che si guardi al futuro.


Mike Tuckett, responsabile dei pagamenti dei clienti di TfL, ha voluto però precisare che non ci sarà la dismissione del servizio e che anzi verranno proposte sempre delle soluzioni per la Oyster Card. Ha affermato che non si immagina la situazione in cui tutti siano dotati di carte contactless ed è convinto che una fetta del mercato non potrà o non vorrà usare il contactless, rendendo necessario il mantenimento della carta blu.


Tuckett ha espresso la volontà di TfL di aggiornare la Oyster Card con un nuovo sistema per la fine dell'anno: i pagamenti per la Oyster Card saranno fissati al limite settimanale di abbonamento dei mezzi, come già avviene con le carte contactless.


390 views0 comments