Professor Lorenzo Codogno: Italian center-right government closer to Great Britain

Updated: Oct 4


I had the pleasure of interviewing Professor Lorenzo Codogno, Visiting Professor at the London School of Economics again. In addition to holding this prestigious position, Codogno was General Director at the Treasury Department of the Italian Ministry of Economy and Finance, President of the Economic Policy Committee (CPE) of the European Union, from 1998 to 2006, and worked for the Bank of America, holding the position of Managing Director responsible for economic analysis in Europe. Professor Codogno is often a guest on various television programs, from CNN to CNBC BBC via SKY TV, BLOOMBERG, as well as writing occasionally for the Financial Times and Il Sole 24 Ore.


Today he gives us a brief analysis of the possible future of Italy, which will soon be officially led by a center-right government coalition. With reference to Giorgia Meloni, who is preparing to become the first female Prime Minister in Italy, Codogno argues that relations with Europe can change, but that the strong frictions experienced by Great Britain will not occur, even remotely 8 years ago, when the Brexit process began.


For the professor, any problems in relations between Italy and NATO are also unlikely, but, he adds, if the Brothers of Italy in Europe will remain within the parliamentary group of the European Conservatives - of which Giorgia Meloni is president - Italy would risk finding itself quite isolated, this is due to the marginality of this group in the major choices of the EU.

For Codogno there could be an approach of the Italian center-right coalition towards the European People's Party, of which Forza Italia with Berlusconi is already an integral part. This path could make Italy more "mainstream", so it would be more listened to by the groups that count in the EU.


The center-right coalition, considered more right than center, is now firmly in power. "The leaders of its two main parties, Giorgia Meloni and Matteo Salvini, - says Codogno - draw their votes from a similar electoral base, and that this situation could give rise to internal disagreements over time. But the risk that these tensions could lead to the fall of the government should be a sufficiently convincing argument to allow the unity of the coalition to be maintained".


In the foreground of all the newspapers of the world stands out the news according to which Giorgia Meloni and her party have strong fascist tendencies. Lorenzo Codogno argues that it is wrong to look at the past even if the party undoubtedly has historical links with Fascism and some of its members have had equivocal attitudes. However, Giorgia Meloni has repeatedly declared that she has made a clean break with the past and has distanced herself from the more extreme right-wing groups. She now will have to prove it with concrete facts.


"Great Britain too - observes Codogno - has a center-right government, perhaps shifted further to the right with the last two prime ministers Boris Johnson and Liz Truss. The professor foresees difficult and intense times for Prime Minister Truss with the approach of the next political elections.

There has also been a lot of discussion lately about public debt. Although contracting debt on the financial markets by the governments of Italy and the United Kingdom has helped to get the economies out of the problems that followed the pandemic, Professor Codogno recalls that, if you "get too tight" with public debt, the conditions that led to the fall of the Berlusconi government in 2011 could recur".


As for the third pole, for the professor - and the writer agrees with him - the alliance between Azione Party and Italia Viva Party has achieved significant results, with promising candidates of a certain caliber, which could be the starting point for new future political balances.


By Christian Vinante Giovannini


ITALIAN VERSION

Ho avuto il piacere di intervistare nuovamente il Prof. Lorenzo Codogno, Visiting Professor alla London School of Economics. Oltre a ricoprire questo prestigioso incarico, è stato Dirigente Generale al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze Italiane, Presidente del Comitato di Politica Economica (CPE) dell'Unione Europea, dal 1998 al 2006, inoltre ha lavorato per la Bank of America ricoprendo la carica di Managing Director responsabile dell'analisi economica in Europa. Il Professor Codogno è spesso ospite di vari programmi televisivi, da CNBC a BBC passando per SKY TV, BLOOMBERG, oltre a scrivere occasionalmente sul Financial Times ed il Sole 24 Ore.


Oggi ci fornisce una sua breve analisi sul possibile futuro dell’Italia che sarà presto ufficialmente guidata da una coalizione governativa di centro-destra. Con riferimento a Giorgia Meloni, la quale si appresta a diventare la prima Presidente del Consiglio donna, Codogno ci spiega che le relazioni con l’Europa potranno cambiare. Tuttavia, non si verificheranno, neppure lontanamente, i forti attriti sperimentati dalla Gran Bretagna 8 anni fa, quando il processo della Brexit iniziò.


Non ritiene possano verificarsi problematiche nelle relazioni fra Italia e NATO. Tuttavia, Codogno sostiene che se Fratelli d’Italia resterà all’interno del gruppo parlamentare dei Conservatori Europei del quale Giorgia Meloni è presidente, l’Italia rischierebbe di ritrovarsi abbastanza isolata, questo a causa della marginalità di questo gruppo nelle grandi scelte dell’Europa.


Codogno pertanto suggerisce la possibilità di un avvicinamento della coalizione di centro-destra italiana verso il Partito Popolare Europeo, del quale Forza Italia con Berlusconi è già parte integrante. Questo percorso potrebbe rendere l’Italia più “mainstream”, cioè sarebbe più ascoltata dagli apparati che contano nella UE.


La coalizione di centro-destra, considerata più di destra che di centro, è adesso comunque saldamente al potere. Il Professor Codogno aggiunge che i leader dei suoi due principali partiti, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, attingono i propri voti da una base elettorale simile, e che questa situazione potrebbe far scaturire dei dissidi interni con il passare del tempo. Ma il rischio che queste tensioni possano portare alla caduta del governo dovrebbe essere un argomento sufficientemente convincente da consentire di mantenere l’unità della coalizione.


In primo piano su tutti i quotidiani del mondo risalta la notizia secondo cui Giorgia Meloni ed il suo partito avrebbero forti tendenze fasciste. Lorenzo Codogno sostiene che sia sbagliato guardare al passato anche se il partito ha indubbiamente dei legami storici con il fascismo e alcuni suoi membri abbiano avuto atteggiamenti equivoci. Comunque, Giorgia Meloni ha più volte dichiarato di aver dato un taglio netto al passato e ha preso le distanze dai gruppi della destra più estrema. Adesso dovrà dimostrarlo con fatti concreti.


Il Professore ci fa notare che la Gran Bretagna ha anch'essa un governo di centro-destra, forse spostato più a destra con gli ultimi due primi ministri Boris Johnson e Liz Truss. Prevede tempi difficili ed intensi per il primo ministro Truss con l’approcciarsi delle prossime elezioni politiche.


Ultimamente si discute molto anche di debito pubblico. Benché contrarre debito sui mercati finanziari da parte dei governi di Italia e Regno Unito abbia contributo a far uscire le economie dai problemi che hanno fatto seguito alla pandemia, il Professor Codogno ci avverte ricordando che, se “si tira troppo la corda” con il debito pubblico, le condizioni che portarono alla caduta del Governo Berlusconi nel 2011 potrebbero ripresentarsi.


Concludendo, e tornando alla politica italiana, Codogno ed io conveniamo sul fatto che anche il terzo polo, formato da Azione e Italia Viva, ha ottenuto risultati di rilievo, con candidati promettenti e di un certo calibro, e che questi potrebbero essere la base di partenza per nuovi futuri equilibri politici.


By Christian Vinante Giovannini


 



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