Meeting, Premier, party: le parole che ormai hanno sostituito la loro forma italiana



La Lingua Italiana è una delle lingue più amate al mondo per via della sua musicalità e dolcezza. Molti ne sono attratti, ma pochi hanno il coraggio di studiarla e parlarla. Noi Italiani sicuramente siamo fortunati, perchè abbiamo la fortuna di impararla sin da piccoli, però la stiamo forse trascurando.


Se osserviamo dall'esterno la trasformazione della Lingua di Dante noteremo che molte parole provengono da altre lingue, soprattutto da quella Inglese. Parlando e scrivendo, in qualsiasi contesto, capita di usare una parola straniera, anche se esiste il termine Italiano.


Qualche mese fa ha colpito una conferenza stampa del Presidente del Consiglio Mario Draghi che faceva notare proprio questo meccanismo: durante la lettura di un documento su smart-working e baby-sitting si è interrotto, domandandosi il come mai dovessimo usare tutte queste parole Inglesi.


Il fenomeno viene anche rappresentato in senso ironico dalla pagina Facebook "Il Milanese Imbruttito", sulla quale viene rappresentato l'imprenditore medio di Milano che parla attraverso mille vocaboli inglesi: usa "meeting" invece di "riunione", "cash" invece di "contanti", "dinner" invece di "cena", "party" invece di "festa" e così via.


Certamente alla base di questi comportamenti c'è l'influenza culturale che i media (TV e Internet) hanno avuto soprattutto sulle nuove generazioni. Infatti al telegiornale, in Italia, negli ultimi tempi spesso abbiamo sentito parlare di "cashback", "caregiver", "lockdown", "Recovery Fund", "Premier" a discapito di "rimborso", "badante", "confinamento", "Fondi per la Ripresa", "Presidente del Consiglio". Anche il web e più in generale il mondo dell'informatica ci hanno abituati a parole anglofone come "account", "delivery", "privacy", "trend", "waiting list" al posto di "profilo", "consegna a domicilio", "riservatezza", "tendenza", "lista d'attesa".


Come si intuisce facilmente si tratta di parole, che anche in Italiano sono molto comuni, non parliamo quindi di termini di una qualche lingua arcaica o desueta. L'obiettivo di ognuno di noi dovrebbe essere quello di riappropriarci della nostra Lingua, non per una questione di purezza, ma per fare in modo che sopravviva nel tempo un Italiano musicale e dolce, che le persone padroneggino a dovere. Piuttosto che usare parole estere forse dovremmo invece imparare direttamente le Lingue, l'Inglese, perchè a volte noi Italiani abbiamo grosse difficoltà.


ENGLISH VERSION


MEETING, PREMIER, PARTY: THE WORDS THAT HAVE NOW REPLACED THEIR ITALIAN FORM


The Italian Language is one of the most popular languages in the world because of its musicality and sweetness. Many are attracted to it, but few have the courage to study it and talk it. We Italians are certainly lucky, because we have the good fortune to learn it since childhood, but we are perhaps neglecting it.


If we observe from the outside the transformation of the Language of Dante we will notice that many words come from other languages, especially English. During speaking and writing, in any context, happens to use a foreign word, even if the term in Italian exists.


A few months ago a press conference of the Prime Minister Mario Draghi struck, pointing out this mechanism: while reading a document on "smart-working" (home working) and baby-sitting he stopped, wondering why we should use all these English words.


The phenomenon is also represented in an ironic sense by the Facebook page "Il Milanese Imbruttito", on which is represented the average entrepreneur of Milan who speaks through a thousand English words: he uses "meeting" instead of "riunione", "cash" instead of "contanti", "dinner" instead of "cena", "party" instead of "festa" and so on.


Certainly at the root of these behaviours is the cultural influence that the media (TV and Internet) have had above all on the new generations. In fact, on the news, in Italy, in recent times we have often heard about "cashback", "caregiver", "lockdown", "Recovery Fund", "Premier" at the expense of "rimborso", "badante", "confinamento", "Fondi per la Ripresa", "Presidente del Consiglio". Even the web and more generally the world of computer science have accustomed us to English-speaking words such as "account", "delivery", "privacy", "trend", "waiting list" instead of "profilo", "consegna a domicilio", "riservatezza", "tendenza", "lista d'attesa".


As you can easily guess these are words, which are also very common in Italian, so we are not talking about terms of some archaic or obsolete language. The goal of each of us should be to regain possession of our Language, not for a matter of purity, but to make sure that a musical and sweet Italian survives in time, that people master properly. Rather than using foreign words, maybe we should learn Languages directly, English, because sometimes we Italians have great difficulties.



 


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