NHS Covid Pass: Johnson rivaluta l’obbligo per locali ed eventi



Boris Johnson sta facendo fronte da diverso tempo a molti malumori all'interno del Conservative Party. Molti Parlamentari non sarebbero felici delle idee di Johnson di obbligatorietà dell'NHS Covid Pass e pare che il Premier stia prendendo in considerazione di allentare le misure previste per non schiantarsi sulla sua stessa Maggioranza.


La questione nasce principalmente per i locali notturni, i club e i grandi eventi. Il Primo Ministro aveva annunciato che i club, a partire da Settembre, avrebbero potuto ammettere al loro interno solo i clienti che avevano completato il ciclo vaccinale. L'obiettivo era quello di esibire l'NHS Pass per evitare il distanziamento sociale. A ruota alcuni membri del Governo avevano consigliato di applicare tale obbligo anche per i concerti, spettacoli teatrali e grandi eventi in generale.


Il problema fondamentale è che a Boris Johnson, per rendere obbligatorio l'utilizzo del Pass nei club e agli eventi, mancano i numeri e il sostegno di almeno 50 Membri Conservatori del Parlamento, che non vogliono che questa obbligatorietà venga applicata. La soluzione a questo punto sta quindi sulla volontarietà di esercenti e organizzatori di richiedere il Pass, che, in caso di applicazione di una politica di "senza vaccino non entri", avrebbero la possibilità di eliminare il distanziamento sociale.


Mark Harper, del Covid Recovery Group, si è dimostrato disturbato da queste proposte, perché mostrare l'NHS Pass per poter accedere ai club e ai grandi eventi è come dire che i vaccini non funzionano e ha rimarcato come piuttosto bisognerebbe puntare sulla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull'importanza vaccinale.


Sicuramente il Primo Ministro si trova una questione spinosa da risolvere: da una parte ci sono le questioni di Salute Pubblica per garantire una stabilità al tessuto socio-economico del Paese, dall'altra il rischio di perdere membri preziosi della sua Maggioranza Parlamentare.

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