Operazione London Bridge: trapelati alcuni dettagli su cosa accadrà dopo la morte della Regina


I dettagli relativi ai dieci giorni successivi la morte della Regina Elisabetta II sono riportati in diversi documenti tenuti segreti, tuttavia sarebbero trapelati alcuni dettagli.

Il nome in codice di tali documenti è “Operazione London Bridge” ed illustrerebbero "l'intera portata dei preparativi intrapresi dalla famiglia reale e dal segretariato del Cabinet Office”, fornendo finora il resoconto più completo su come il Paese risponderà alla morte del suo monarca più longevo.


La Regina,95 anni, "è in buona salute a detta di tutti e non vi è alcun suggerimento che questi piani siano stati rivisitati con urgenza", è stato riportato sulla testata giornalistica Politico. Tuttavia, il programma includerebbe "gli ultimi piani elaborati dal Cabinet Office per l'operazione London Bridge e include la discussione sulla pandemia di coronavirus", suggerendo che sono stati rivisti di recente.


L’”Operazione London Bridge” ha avuto inizio negli anni ’60, tuttavia i piani sono stati perfezionati verso la fine del secolo. La prima vera versione di tali piani era stata pubblicata dal The Guardian nel 2017 in una lunga indagine sul "piano segreto per i giorni dopo la morte della Regina".

La testata giornalistica aveva affermato che "l'ultima volta che un monarca britannico è morto, 65 anni fa, la parola in codice utilizzata per comunicare al primo ministro la scomparsa di Giorgio VI fu 'Hyde Park Corner'". Questa volta, al primo ministro verrà invece detto che il "London Bridge è calato”.


A quanto pare, nel momento in cui la Regina verrà a mancare, verranno effettuate diversei telefonate per comunicarne la scomparsa: verranno immediatamente informati il primo ministro, il segretario di gabinetto (il più alto funzionario britannico) e alcuni dei ministri e funzionari più anziani.


È trapelato che nel giorno indicato nei documenti come "D-Day", la famiglia reale rilascerà una "notifica ufficiale" per informare il pubblico della morte della Regina, mentre i segretari dovranno seguire uno script già definito per informare telefonicamente i propri ministri.


Il Global Response Center del Foreign Office avviserà i 15 governi al di fuori del Regno Unito, dove la regina è anche capo di stato, e le altre 36 nazioni del Commonwealth per le quali ha prestato servizio come figura simbolica.


In linea con la tradizione, una volta che la notizia della sua morte sarà stata formalmente annunciata, un cameriere in abito da lutto apporrà un avviso con i bordi neri ai cancelli di Buckingham Palace, sul quale sarà riportato il periodo di lutto di 10 giorni. Il sito web ufficiale del palazzo pubblicherà un messaggio simile su sfondo nero.


Quasi tutte le principali testate giornalistiche hanno film, articoli e segmenti di notizie preregistrati pronti per essere pubblicati al momento della dipartita della Sovrana. Si pensa che The Times abbia già pronti 11 giorni di copertura.


Le stazioni radio commerciali saranno allertate attraverso una rete di “luci obit” blu che dovrebbero accendersi in caso di emergenza nazionale, le quali informano i DJ che devono cedere la linea a un notiziario speciale e riprodurre musica inoffensiva.


Il funerale dovrebbe avvenire al termine dei 10 giorni di lutto ed i piani verranno annunciati dalla famiglia reale.

Il giorno della morte, "ci sarà una funzione commemorativa nella cattedrale di St Paul" alla quale parteciperanno "il primo ministro e un piccolo numero di alti ministri".


Se la Regina dovesse morire a Balmoral in Scozia, il messaggio in codice sarà "Operazione Unicorno" e significherà che sarà "portata a Londra a bordo del treno reale”. Se tale trasporto non dovesse essere possibile, verrà attivata "l'operazione Overstudy, il che significa che la bara verrà trasferita in aereo".


I funerali per i membri anziani della famiglia reale sono organizzati con anni di anticipo. "Sono previsti piani dettagliati per il funerale della regina e per la sequenza degli eventi - sia in Gran Bretagna che negli altri 15 regni - con i quali il nuovo re verrà mostrato al popolo “. Secondo il The Telegraph il funerale di stato dovrebbe avvenire 12 giorni dopo la morte ed in tale occasione le banche e la Borsa di Londra resteranno chiuse. II rito funebre sarà celebrato dall'arcivescovo di Canterbury e vedrà la partecipazione della famiglia reale, politici e capi di stato di tutto il mondo.


Nei piani con nome in codice "Operazione Feather", la bara della regina "rimarrà al Palazzo di Westminster per tre giorni, posta nel mezzo di Westminster Hall tra il "D-Day+6" e il "D-Day+9 e le persone potranno recarsi a renderle omaggio 23 ore al giorno”, secondo Politico.


Il “D-Day+6” si terranno le prove per il corteo funebre di stato, mentre “il funerale di stato si terrà presso l'Abbazia di Westminster”. Il giorno dei funerali sarà scandito da “due minuti di silenzio in tutta la nazione a mezzogiorno”.


Diversi dipartimenti di Whitehall sono coinvolti nella pianificazione, con il Foreign Office che "organizza gli arrivi di capi di stato e VIP dall'estero" e l'Home Office "responsabile delle disposizioni sulla sicurezza". Il Dipartimento dei trasporti ha “espresso preoccupazione per il numero di persone che potrebbero voler recarsi a Londra rischiando di causare gravi problemi alla rete dei trasporti e portare al sovraffollamento”.


Nel 2017, The Guardian ha sottolineato che "la Regina sarà il primo monarca britannico ad avere il suo funerale all’interno dell'Abbazia dal 1760", aggiungendo che al funerale parteciperanno circa 2.000 invitati.


Dopo il funerale a Westminster, ci sarà una “funzione commemorativa presso la Cappella di St George al castello di Windsor, e la Regina sarà sepolta all’interno della cappella commemorativa di re Giorgio VI situata nel castello".


Dopo la morte della Regina, il principe di Galles dovrebbe automaticamente diventare re. Tuttavia, non diventerà necessariamente re Carlo poiché i reali possono scegliere tra uno qualsiasi dei loro nomi, il che significa che potrebbe diventare re Filippo, Artù o Giorgio.


Nel "D-Day", il primo ministro "terrà un'udienza con il nuovo re e alle 18:00 e re Carlo trasmetterà un messaggio alla Nazione", rivelano i documenti trapelati. Il giorno