Party, Johnson: "Nessuno mi ha detto che fossero contro le regole"


Il Primo Ministro è sotto pressione a causa delle feste tenutesi a Downing Street e Whitehall mentre il Paese era in isolamento nel 2020 e nel 2021, tanto che a gran voce l'opposizione chiede le dimissioni di Boris Johnson.


Johnson ha dichiarato al limite del verosimile:"nessuno mi ha informato che la festa in giardino durante il lockdown era contro le regole".


Il premier ha ribadito le sue scuse affermando che ci sono state "errate valutazioni", ma che non sarebbe andato avanti con l'evento, a cui erano state invitate 100 persone, il 20 maggio 2020 se avesse pensato che tale ritrovo avesse infranto le regole.


Ha detto: "Sto dicendo categoricamente che nessuno me l'ha detto, nessuno ha detto che era qualcosa contro le regole, che fosse qualcosa che andasse oltre un evento di lavoro, perché francamente, non riesco a immaginare perché sarebbe andato avanti, o sarebbe stato permesso andare avanti con lo svolgimento, se fosse stato contro le regole".



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