Regno Unito: il racconto di un'italiana bloccata, detenuta ed espulsa dal Paese


Nei giorni scorsi 30 cittadini europei, tra cui diversi italiani, sono stati bloccati in aeroporto all'arrivo in Inghilterra, in quanto avevano cercato di entrare nel Paese per lavorare sprovvisti del visto necessario.

Tra loro c'era anche Marta Lomartire, 24 anni, la quale era diretta a Londra per lavorare come ragazza alla pari.


La giovane ha raccontato a Repubblica la sua esperienza, premettendo che al momento della partenza era in possesso di tutti i documenti in regola ed una lettera firmata dal cugino, residente a Londra da quasi 15 anni, per permetterle l'ingresso come Au Pair. Tuttavia, però, la mancanza di un visto per motivi di lavoro, non le ha permesso di raggiungere a destinazione ed è stata bloccata all'aeroporto di Heathrow.


È stata detenuta dalle autorità di frontiera britanniche , trasferita all'Immigration Removal Centre di Colnbrook ed infine espulsa dal Paese.


All’aeroporto mi hanno annunciato che mi avrebbero mandato in prigione. Non me ne capacitavo. Non avevo fatto nulla di male. E invece: filo spinato, sbarre alle finestre, cancelli enormi blindati. È stato uno shock. Sono scoppiata a piangere”.


Il cugino ha dichiarato: “Siamo furiosi e indignati, inclusi mia moglie e mio suocero inglesi, che non si capacitano di quanto stia accadendo al loro Paese”.


Il racconto della giovane prosegue: “Mi hanno sequestrato il cellulare. Temevano che avrei potuto girare video o scattare foto. I miei familiari non sapevano che fine avessi fatto. Poi mi hanno fornito un vecchio telefono senza fotocamera. Ma non aveva credito e per la ricarica accettavano solo sterline. Allora ho chiamato mio cugino dai telefoni pubblici della prigione”.


La detenzione è durata 12 ore, dopodiché la ragazza è stata imbarcata su un volo diretto a Milano per il rimpatrio.

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