Regno Unito: la carenza di camionisti continua


Covid, regole sull'immigrazione post-Brexit, modifiche fiscali e altri fattori hanno fatto in modo che il settore del trasporto merci non riesca più a sopperire ai rifornimenti richiesti dalle aziende (principalmente ristoranti e supermercati). Dopo le numerose lamentele sull'assenza di personale da parte delle aziende che operano nel Regno Unito il Segretario agli Affari Economici Kwasi Kwarteng non è arretrato rispetto le posizioni iniziali e ha esortato le società ad assumere personale residente nel Paese, in quanto il Governo Britannico non ha intenzione di allentare le regole sull'immigrazione.


La carenza di camionisti non può essere risolta facendo affidamennto su chi arriva dall'estero secondo Kwarteng. Ha voluto inoltre ricordare che il Governo offre £ 7.000 alle aziende per l'apprendistato delle persone che si formano per diventare camionisti, nonché sovvenzioni per la formazione di coloro che hanno lasciato il servizio militare, ex-detenuti e disoccupati di lungo periodo. Ha voluto precisare che i conducenti di mezzi pesanti non avrebbero diritto a un visto per lavoratori qualificati e non sarebbero stati aggiunti all'elenco delle occupazioni carenti per consentire alle aziende di reclutarli dall'estero. Una portavoce ha affermato che saranno però previste misure per aiutare a far fronte alla carenza di conducenti, compresi piani per semplificare il processo per ottenere la patente per i mezzi pesanti.


Resta al palo così la British Retail Consortium and Logistics UK, che rappresenta il settore del trasporto merci, nonostante l'appello al Governo in cui si sottolineavano le problematiche di approvigionamento per molti settori e il periodo troppo lungo di 9 mesi richiesto per la qualifica di nuovi conducenti. Di questo passo la problematica potrebbe risolversi solo nel 2022.


La Road Haulage Association ha stimato che c'è una carenza di oltre 100.000 conducenti nel Regno Unito, che ne aveva circa 600.000 prima della Pandemia.


Le aziende d'altra parte cercano di far fronte all'emergenza attraverso vari benefit: Aldi ha aumentato i salari (tra £ 14,15 e £ 15,34 all'ora per i turni diurni e £ 16,98 e £ 18,41 all'ora per i turni di notte), Tesco invece offre un bonus di £ 1.000 per i conducenti che faranno domanda di assunzione prima del 30 settembre.


La carenza di manodopera tocca anche i macelli e sta bloccando la filiera con un surplus di suini negli allevamenti. La National Pig Association ha detto alla BBC che è preoccupata e non crede che il personale mancante potrà essere individuato attraverso il termine del Furlough come qualcuno suggeriva.


Il rapporto di un gruppo di 12 organismi commerciali nei settori alimentare, delle bevande e dell'hospitality ha affermato che le "carenze croniche di manodopera" abbracciano l'intera catena di approvvigionamento, dai lavoratori agricoli ai camerieri.


Tim O'Malley, Amministratore Delegato dell'azienda alimentare Nationwide Produce, ha affermato che l'industria ha bisogno di rendere i posti di lavoro più appetibili (con vari aumenti e benefit) per i lavoratori del Regno Unito, ma per farlo il costo finale del cibo sarà immancabilmente più alto.


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