Regno Unito: Piers Morgan si scaglia contro Boris Johnson

Updated: Jan 12


Piers Morgan è tornato a colpire e lo ha fatto sulla sua nuova rubrica sul "The Sun" intitolata Piers Morgan Uncensored. Il suo primo bersaglio è stato immancabilmente il Primo Ministro Britannico Boris Johnson. Nonostante il chiaro appoggio al Conservative Party, Morgan non si è risparmiato e ha indirizzato una lettera aperta a Johnson.


Nella sua missiva Morgan esordisce con un secco "Caro Boris, sei un macello". La motivazione alla base è che essendo il Primo Ministro del suo Paese pretende che smetta di essere un disastro. Invita quindi tutto il Partito a mettersi in discussione per evitare un fallimento politico totale che avrebbe le tinte di un massacro.


Morgan fa leva sulla figura di Johnson affermando chiaramente che nonostante i numerosi difetti gli è sempre piaciuto e che di fatto è un personaggio che scombina l'ambiente sterile della Politica. Tuttavia ammette che per governare un Paese non basta essere dei personaggi, ma si necessita di carattere, cosa che a quanto pare sta mancando.


Il discorso volge ad un'intervista del 2007, per la rivista GQ, nella quale Johnson ha risposto ampiamente alle domande di Morgan, il quale è rimasto colpito dalla sua visione. Erano chiare le ambizioni politiche e la sua eccentricità non veniva per nulla nascosta. Infatti alla domanda se fosse stato possibile avere un buffone come Primo Ministro Johnson non si è nascosto e ha ammesso che forse un buffone lo era e che la difficoltà sarebbe stata agire in un ruolo molto formale, senza commetere gaffes.


Morgan a quel punto ricorda di aver votato per lui una volta diventato Premier nel Dicembre 2019, non perchè d'accordo con la Brexit (facendo parte dichiaratamente della fazione del "remain"), ma per non poter "sopportare il pensiero che il pazzo di estrema sinistra Jeremy Corbyn vincesse" e per dare seguito ai risultati elettorali e referendari, degni di essere onorati, per i quali il Premier aveva preso un impegno.


Queste promesse non sono state mantenute come da aspettative e in due anni, secondo Morgan, Johnson ha perso credibilità, la cui mancanza porterà al rischio di perdere le elezioni di Maggio, scagliandosi contro i Conservatori in cerca di ambizione come Rishi Sunak e Liz Truss.


La missiva prosegue ammettendo le difficoltà di governare in piena Pandemia, ma condannando la caotica gestione fatta di pessime decisioni e tardive, prive di una leadership "ferma, veloce, decisa e calma", salvando soltanto la campagna vaccinale e il furlough scheme che ha permesso a moltissime aziende di sopravvivere.


La responsabilità del crollo della credibilità del Premier, per l'ex conduttore di Good Morning Britain, sta nella mancanza di onestà e responsabilità: Morgan si riferisce alla difesa convinta del Consigliere Politico Dominic Cummings, che in quarantena si è recato presso la residenza dei suoi genitori, ai party di natale in pieno Lockdown nel 2020, dando così un messaggio di due pesi e due misure in materia di regole anti-Covid. Si fa riferimento anche allo scandalo del Deputato Owen Paterson che ha violato le norme sulle lobby per arricchirsi per riempirsi le tasche e alle sospette ristrutturazioni del n. 10 di Downing Street.


Aspra la critica agli aumenti delle tasse e dei prezzi che porta a un crollo della fiducia e ad un avanzamento nei sondaggi del Labour Party. Morgan si fa crudo dicendo a Boris Johnson che "le persone non ridono più con te Boris, o ridono di te o sono furiose con te".


Nonostante questo Piers Morgan è convinto che il Primo Ministro non sia cattivo, ma che debba crescere un po' e imparare ad assumersi le proprie responsabilità, smettendo di fuggire persino di fronte ai suoi inviti per una lunga e franca intervista. Frase molto dura della lettera, che fa riferimento ad un episodio in cui il Premier è fuggito da un'intervista è la seguente: "Hai scritto un libro eccellente sul tuo eroe Sir Winston Churchill, che lodava il suo coraggio sotto tiro. Pensi che Winston sarebbe mai fuggito in un grande frigorifero per evitare un giornalista?".


Il messaggio alla fine si fa quasi appello accorato. Morgan non è più sicuro che Johnson voglia essere Primo Ministro e crede che forse rimpianga la sua vita precedente molto meno stressante e impegnativa. L'invito però è quello di darsi da fare, perchè è ciò di cui il Regno Unito ha bisogno ora che forse la Pandemia sembra verso la sua fine e si sta attraversando un momento storico. La gente ha bisogno di un leader che mostri la volontà di migliorare la vita del Popolo Britannico e i vantaggi reali della Brexit.


Morgan conclude senza mezzi termini: "[...] c'è finalmente luce alla fine dell'oscuro tunnel del Covid e la Gran Bretagna ha urgente bisogno di un leader pieno di energia e positività, per cogliere quella luce e trascinarci in un nuovo brillante futuro. Il tipo di leader a cui somigliavi due anni fa. Smettila di essere un disastro, Boris, e inizia a fare di più, o ammetti che essere Primo Ministro è semplicemente troppo per te e lascia che lo faccia qualcun altro, prima che il Partito prenda questa decisione al tuo posto. Tuo Piers".



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