Regno Unito: PIL in aumento nonostante pandemia e Brexit


Tra pandemia e Brexit, molti pensavano che la Gran Bretagna avrebbe dovuto affrontare una vera e propria crisi, visto anche il calo del pil pari a -9,8% registrato nel 2020, il peggiore tra i Paesi del G7; invece, stando agli ultimi dati registrati, per la fine del 2021 il Regno Unito dovrebbe registrare una crescita che non si vedeva dal 1941, con il pil a +6,8%, rivisto al rialzo a gennaio.


Ad apparire maggiormente in difficoltà, invece, è l'UE, il cui pil dovrebbe crescere solamente del +4,4%, con la Germania costretta a rivedere al ribasso le stime di crescita previste all'inizio del 2021, passando dal 4,2% al 3,5%.


Howard Archer, capo consulente economico per il ‘Ey Item club’, agenzia di previsioni economiche della Gran Bretagna, ha dichiarato: “L’economia del Regno Unito si è dimostrata più resiliente di quanto sembrava possibile all’inizio della pandemia. Le aziende sono state innovative e flessibili nell’adeguarsi alle restrizioni del Covid-19 e, sebbene le restrizioni abbiano causato interruzioni, la lezione appresa negli ultimi 12 mesi ha contribuito a ridurre al minimo l’impatto economico”.


Basandosi sui dati del Tesoro, l’Item club ha previsto inoltre un calo del tasso di disoccupazione, con il 5,8% della popolazione disoccupata entro la fine del 2021, 4,5% entro la fine del 2022. Prima della pandemia il tasso di disoccupazione era del 4%.


Tuttavia l'UE ci tiene a sottolineare che con la Brexit qualcosa sia cambiato in peggio anche per la Gran Bretagna, mettendo in evidenza un calo delle esportazioni verso l'Europa: “Calo delle esportazioni verso l’Unione pari a -40% da gennaio”.

Il calo è avvenuto anche per quanto riguarda l'esportazione dei prodotti europei verso UK, pari a -28%. Secondo gli ultimi dati registrati, Coldiretti ha affermato che le esportazioni del ‘made in Italy’ in Gran Bretagna sono calate del 12,7% nel primo trimestre 2021.


Anche in merito alla gestione della pandemia, il Regno Unito si sta dimostrando molto più avanti rispetto all'UE. Infatti, dopo un primo momento di confusione ed errori di valutazione in merito al contenimento del virus, il governo britannico ha avviato una campagna vaccinale davvero efficace che, salvo l'avanzare di nuove varianti resistenti al vaccino, permetterà la rimozione di tutte le restrizione con il 21 di giugno.

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