Regno Unito, test a basso costo: codici errati e test mai arrivati. La testimonianza di un'italiana


Secondo un gruppo di consumatori, i viaggiatori che richiedono test Covid-19 da effettuare all'arrivo in UK, sarebbero stati fuorviati dalle aziende che compaiono nell'elenco ufficiale del governo relativo ai provider riconosciuti.


I prezzi indicati per i test forniti da alcune aziende non soddisfano i requisiti per il viaggio ed alcune di esse non sono state in grado di fornire i test pubblicizzati.


Tutto ciò sta provocando un grande disagio tra i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito i quali, a causa delle regole imposte con il sistema a semafori, sono obbligati ad acquistare i tamponi da effettuare il secondo giorno, se residenti in UK e completamente vaccinati NHS, ed il secondo ed ottavo giorno di quarantena, se non residenti nel Regno Unito.

Stesso problema per l'acquisto del Test to Release, il quale può essere effettuato dopo 5 giorni dall'arrivo nel Regno Unito per terminare la quarantena con qualche giorno di anticipo.


Un certo numero di aziende presenti all'inizio dell'elenco fornito dal governo, indicate come tra i 10 provider più economici, si sono rivelate più costose di quanto inizialmente suggerito ed altre addirittura introvabili e telefonicamente irraggiungibili.


I tre fornitori più economici pubblicizzati nell'elenco del governo per l'ingresso nel Regno Unito offrivano test tra £ 60 e £ 80, ma è emerso che i prezzi coprivano solo un singolo test fai-da-te e non i due test PCR richiesti per tornare da un Paese dell'elenco ambra per i non residenti in UK.


Una testimonianza diretta del disagio che i turisti stanno vivendo, ci arriva anche dall'italiana Sara Montrose: "Al momento della compilazione del Passenger Locator Form per rientrare dall'Italia, ho scelto una delle prime aziende presenti nella lista del governo. La scelta l'ho fatta perchè il costo era minore rispetto alle altre e in questo periodo, dove viaggiare è molto difficoltoso, poter risparmiare qualche soldo mi era sembrata la scelta più azzeccata. Il costo del servizio si aggirava comunque intorno agli £ 80,00. Essendo residente in UK e vaccinata NHS, ho richiesto solo il test per il secondo giorno. Quando ho inserito il codice ricevuto all'interno del Locator Form, ho scoperto che quello che mi avevano mandato non era valido".

Ha continuato poi Sara: "Ho dovuto comprare un altro test con un'altra compagnia, pagandolo anche £ 5,00 in meno rispetto alla prima. Al che poi, facendo una ricerca sul sito Trustpilot, sono emerse tantissime recensioni negative legate all'azienda usata".


"Ho provato a contattare la compagnia senza ottenere risultati. Ora mi rivolgerò alla mia banca cercando di ottenere un refound per questo servizio. La cosa che mi fa più arrabbiare - conclude la Montrose - è che questo disservizio nasce da dei provider accreditati dal governo, disagio che non avrei mai pensato di dover vivere, ma che spero possa essere d'aiuto per altri italiani".

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