Regno Unito, viaggi: nessun controllo su gli arrivi da Paesi green e amber


Come riportato dal The Guardian, alcune indiscrezioni indicherebbero che il Governo Britannico abbia dato ordine agli ufficiali di frontiera di non procedere più al controllo dei referti dei Test Covid per chi entra in Inghilterra. Per tutte le persone in arrivo dai Paesi in lista verde e ambra non verranno effettuati i controlli di base per verificare se hanno con sé un documento che provi la negatività del Test Covid, il possesso del Passenger Locator Form e l'avvenuta prenotazione del Test Covid prescritto dalle autorità nei giorni successivi.


Proprio alcuni membri delle stesse Forze dell'Ordine preposte al compito di Polizia di Frontiera hanno riferito, mantenendo l'anonimato, di aver ricevuto questi ordini per abbattere le attese ai controlli. Scendendo nel particolare, secondo le istruzioni diramate agli ufficiali e poi ottenute dal The Guardian, il personale alla frontiera non deve più verificare se un passeggero è in possesso del PLF, del risultato di un Test Covid pre-partenza o della prenotazione del Test del secondo e ottavo giorno dopo l'arrivo.


Inoltre se il sistema IT non dovesse trovare corrispondenze del PLF il personale non è costretto a effettuare controlli maggiori a meno che la persona non dimostri comportamenti insoliti o non collaborativi, così come, in caso di anomalie, i gate elettronici non rimanderanno più i passeggeri ad un controllo presso membri delle unità di frontiera.


Queste informazioni vanno ad avallare le critiche mosse al Governo di non aver saputo gestire in alcun modo la situazione ai confini al presentarsi della variante Delta del virus. Il Segretario di Stato per gli Affari Interni Priti Patel già aveva chiesto nel 2020 di effettuare controlli più stringenti per chi entrava su suolo britannico. Nonostante questa fuga di notizie il Governo si è barricato nel silenzio affermando che non commenterà l'indiscrezione e che comunque le compagnie aeree già fanno tutti i controlli necessari.


Un ufficiale di frontiera ha riferito che l'unica ragione possibile per cui c'è stato questo cambio di condotta è per far scorrere più velocemente la fila ai confini e per non intasare il sistema; ha accusato il Governo di aver chiuso un occhio a discapito del contenimento dei rischi. Un'altra fonte invece ha affermato che la linea ufficiale è che le compagnie aeree sono impeccabili nei controlli e che quindi ci si può fidare senza farne di ulteriori.


La Liberal-democratica Layla Moran ha accusato il Governo di voler ripetere gli errori già commessi e che in questo modo sarà difficile individuare eventuali nuove varianti.

La replica non si è fatta attendere. Una portavoce del Primo Ministro ha cercato di placare gli animi sottolineando con forza che la priorità è proteggere la Salute Pubblica e che tutti i Passenger Locator Form sono controllati dai trasportatori per obbligo di Legge e che tra autorità e compagnie c'è una forte collaborazione. Sicuramente questa soffiata va ad aggiungersi al già aspro dibattito sulla gestione della Pandemia.

2,292 views0 comments