Regno Unito, viaggi: via tutte le restrizioni, ma il PLF rimane necessario


Nonostante il piano "Living With Covid", che prevede l'abrogazione delle normative anti-Covid, il Governo Britannico ha manifestato la volontà di mantenere ancora per un po' l'obbligo di esibire il Passenger Locator Form (PLF).


La rimozione delle regole non porterà via con sè il PLF, che forse verrà stralciato in Primavera. Nonostante le voci della perplessità di alcuni Parlamentari del Conservative Party, i funzionari del Sistema Sanitario hanno la necessità di tracciare le eventuali varianti Covid che i viaggiatori potenzialmente potrebbero portare nel Regno Unito.


Il PLF, da compilare prima di dirigersi verso il Regno Unito, sappiamo che è stato semplificato per i viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale, i quali devono solo presentare status vaccinale, cronologia del viaggio e informazioni di contatto. I viaggiatori non vaccinati invece devono anche fornire la prova di un test Covid negativo.


PLF a parte, i piani del Governo continueranno come previsto, dato che anche gli esperti sembrano convinti che eventuali altre varianti dovrebbero essere simili ad Omicron per quanto concerne la sintomatologia.


Boris Johnson ha dichiarato più volte che il Covid non scomparirà improvvisamente, ma che dovremo imparare a conviverci, senza tuttavia rinunciare alla libertà. Questo, secondo il Primo Ministro, è possibile grazie all'introduzione di vaccini, test, nuovi trattamenti e allo studio del virus. Fondamentale per Johnson è stata la campagna vaccinale di successo.


Da indicazioni le autorità locali gestiranno i focolai secondo protocolli di salute pubblica preesistenti, ossia come farebbero con altre malattie. Downing Street ha comunque affermato che la campagna vaccinale rimarrà aperta a tutti coloro i quali non si sono ancora vaccinati ed è chiaro che procederà continuando a finanziare il campionamento delle infezioni, nell'ottica di non abbassare la guardia.



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