Ristorazione UK: Nando's chiude 50 punti per mancanza di polli

Updated: Aug 18



Già qualche tempo fa avevamo trattato della penuria di personale in numerosi settori dell'Industria dovuta agli effetti del ping (la notifica che arriva ai Cittadini sull'NHS App in caso di contatto con una persona positiva al Covid-19, che prevede quindi l'autoisolamento), con il conseguente rischio di sempre più scarse forniture per i supermercati, ma ora anche le catene di fast-food si trovano in enorme difficoltà.


È di queste ore la notizia che la famosa catena sudafricana Nando's, celebre per il suo pollo peri-peri, ha chiuso temporaneamente 50 punti vendita in Gran Bretagna. Già ieri la società si era scusata per le scarse scorte di pollo. La decisione è stata sofferta ed è dipesa dalla mancanza di adeguate forniture di pollo. Prima di arrivare a questo punto il marchio aveva addirittura inviato 70 dei suoi impiegati per coadiuvare le aziende fornitrici, che si ritrovano con l'organico decimato proprio a causa del ping. La situazione si è ulteriormente aggravata nel momento in cui a mancare sono stati gli autisti, che dovevano consegnare ai punti vendita di Nando's la merce.


I primi ad accorgersi dei ristoranti chiusi sono stati i clienti, che l'hanno riferito sui social. All'esterno dei locali ci sono dei cartelli che spiegano che la chiusura della giornata di oggi è dovuta a problemi di scorte in magazzino. Subito una portavoce ha voluto rassicurare l'opinione pubblica dicendo che Nando's farà di tutto per supportare i fornitori principali e permettere ai ristoranti colpiti di servire nuovamente i propri clienti.


Le chiusure potrebbero ripetersi nei prossimi giorni, ma la società spera che per Sabato si ritorni alla normalità.


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