Tributo alla Regina Elisabetta II



La morte della Regina Elisabetta II ha sconvolto tutto il Regno Unito, ma anche il mondo intero. La maggior parte delle persone è nata quando il Regno di Elisabetta II era già cominciato. È facile intuire il legame che esiste tra i sudditi e una monarca così carismatica e longeva, ma questo legame è andato oltre: l'immaginario collettivo globale dei nostri tempi identifica il Regno Unito con Elisabetta II, diventata una vera e propria icona, bersaglio dell'affetto di numerosi Popoli.


Il vuoto che ha creato in tutti noi è enorme, è difficile parlarne e scriverne. La conosciamo come Capo di Stato integerrimo, come Madre e Nonna affettuosa tuttavia severa, come abile cavallerizza, come amante dei cani e come appassionata di corse ippiche. L'abbiamo vista nelle situazioni più disparate: dalle cerimonie pubbliche di ben 70 anni di Regno, alla guida del suo SUV, dagli incontri internazionali con gli Uomini e le Donne più potenti della Terra, ai siparietti divertenti con cui ci ha deliziato. È stata persino un meccanico per l'Esercito Britannico durante gli ultimi mesi della II Guerra Mondiale.


È stata una delle grandi Donne del '900 e degli anni 0, che ha vissuto i grandi cambiamenti del Mondo. Ha visto la Società cambiare e diventare globalizzata. È maturata assieme al progresso, riuscendo ad adattarsi alle nuove tecnologie e al modo di comunicare. Mai banale, ma sempre brillante e al passo coi tempi.


Ha avuto coraggio e sangue freddo quando ha dovuto affrontare i momenti difficili del Regno Unito, è stata forte per tutti quanti, ci ha rassicurati nei momenti più bui. Ha saputo gestire persino le grandi difficoltà della Famiglia Reale, con i relativi scandali e le dinamiche relazionali non sempre facili. Per tutto ciò che ha passato avremmo voluto abbracciarla quando l'abbiamo vista dignitosamente sofferente per la morte di suo marito, il Principe Filippo.


In questi giorni in cui il Regno Unito si fermerà, in cui la macchina organizzativa provvederà a rispettare il cerimoniale, ci fermeremo forse un po' tutti noi a riflettere su ciò che è accaduto. L'unica certezza però è che realizzeremo davvero, consapevolmente, che Elisabetta II se n'è andata solo quando vedremo sfilare il feretro il giorno del suo funerale. God save the Queen.


ENGLISH VERSION


TRIBUTE TO QUEEN ELIZABETH II


The death of Queen Elizabeth II has shocked the whole of the United Kingdom, but also the whole world. Most people were born when the Kingdom of Elizabeth II had already begun. It is easy to understand the link that exists between the subjects and a monarch so charismatic and long-lived, but this link has gone further: the collective imagination of our times identifies the United Kingdom with Elizabeth II, who becomes a real icon, target of the affection of many Peoples.


The emptiness it has created in all of us is huge, it’s hard to talk about it and write about it. We know her as the Head of State of integrity, as Mother and Grandmother affectionate but severe, as skilled horserider, as a lover of dogs and as a fan of horse racing. We have seen her in the most disparate situations: from the public ceremonies of all 70 years of the Kingdom, to driving her SUV, from the international meetings with the most powerful Men and Women on Earth, to the funny scenes with which she delighted us. She was even a mechanic for the British Army during the last months of World War II.


She was one of the great Women of the '900 and '00 years, who experienced the great changes of the World. She saw the Society change and become globalized. She matured along with progress, managing to adapt to new technologies and ways of communicating. Never banal, but always bright and up to date.


She was brave and cool when she had to face the difficult times of the United Kingdom, she was strong for everyone, she reassured us in the darkest moments. She managed even the great difficulties of the Royal Family, with its scandals and relational dynamics not always easy. For all that she has gone through, we would have liked to have embraced her when we saw her suffering with dignity at the death of her husband, Prince Philip.


In these days, when the United Kingdom will stop, when the organizational machine will respect the ceremonial, we will perhaps all stop a bit to reflect on what has happened. The only certainty, however, is that we will truly realize, consciously, that Elizabeth II left only when we see the casket parade on the day of her funeral. God save the Queen.



 


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