Ucraina: pericolo invasione, il Regno Unito invita i connazionali a rientrare


L'escalation di eventi tra Ucraina e Russia sta portando numerosi Paesi ad esortare i propri Cittadini a lasciare il Paese dell'Est del Continente. Anche il Regno Unito ha espressamente invitato i suoi Sudditi a rientrare.


La Russia insiste nel negare un piano per invadere l'Ucraina, nonostante abbia schierato ormai più di 100.000 soldati lungo il confine, ma è cominciata una esercitazione militare con la Bielorussia e l'Ucraina ha accusato la Russia di bloccare l'accesso al mare. Per contro il Cremlino afferma solo di voler porre un limite deterrente per assicurarsi che l'Ucraina non si unisca alla Nato. Mosca ha esplicitamente detto più volte che non può accettare che l'Ucraina (ex repubblica sovietica con profondi legami sociali e culturali con la Russia) possa aderire un giorno all'alleanza della Nato e ha preteso che si fermi qualsiasi iniziativa in tal senso.


Le tensioni tra Russia e Ucraina ormai vanno avanti dal 2014: il Paese guidato da Putin sostiene da quell'anno i ribelli filorussi nel Donbas, nell'est dell'Ucraina. Gli scontri ad oggi hanno causato circa 14.000 vittime tra militari e civili.


Il Segretario di Stato Americano Antony Blinken ha detto che nuove forze russe sono arrivate al confine e che a questo punto l'invasione potrebbe cominciare da un momento all'altro, anche durante le Olimpiadi, nonostante la Cina abbia chiesto all'alleato Russo di non agire.


I tentativi per disinnescare la crisi sono però ancora in corso: il Segretario alla Difesa del Regno Unito Ben Wallace ha avvertito l'omologo a Mosca che un'invasione russa dell'Ucraina avrebbe tragiche conseguenze per entrambi i Paesi. La risposta di Sergei Shogiu è stata secca e semplice, negando la responsabilità russa delle crescenti tensioni militari.


Il Segretario agli Esteri Liz Truss ha dichiarato che tutti i Britannici "dovrebbero andarsene ora, mentre i mezzi commerciali sono ancora disponibili". Anche altri Paesi si sono uniti all'appello, tra cui Paesi Bassi, Giappone, Corea del Sud, Lettonia e Stati Uniti. Questi ultimi hanno invitato i Cittadini ad andarsene tramite il Presidente Joe Biden, che ha inoltre affermato che non invierà truppe per salvare i cittadini bloccati in caso di azione russa.


Dopo una riunione dei leader della Nato, il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha dichiarato che l'alleanza è "unita e preparata per qualsiasi scenario".



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