UK, Covid: vicini alla libertà grazie all'immunità di gregge



Dopo la settimana di continui cali dei contagi da Covid-19, che ha spiazzato e stupito gli esperti, si cercano ora delle risposte. Molti sono convinti che l'assenza del calcio e le vacanze estive per gli studenti (con meno test fatti nelle Scuole) abbia favorito questa discesa, ma c'è chi non concorda. Per esempio il Dottor David Matthews, un virologo dell'Universita di Bristol, è convinto che l'immunità di gregge è vicina in quanto ormai il virus è riuscito a contagiare tutti: molti individui hanno una buona memoria di immunità e la campagna vaccinale sta facendo il suo dovere. Secondo l'esperto vaccinare il restante 10% della popolazione che non ha sostenuto il trattamento è la strada giusta per arrivare presto all'obiettivo. Ha aggiunto inoltre che salvo scenari straordinari non si vedrà alcun aumento dei casi durante l'inverno.

C'è invece chi è più drastico come Paul Hunter, professore di medicina all' University of East Anglia, che candidamente ammette che Euro2020 è stata forse la cosa che più ha facilitato la diffusione del virus nei più giovani accelerando così il processo di immunizzazione.

La Dottoressa Meaghan Kall, un' epidemiologa del Public Health England, rimarca come i dati mostrino anche che gli over 24 siano molto vicini all'immunità di gregge.

Ricordiamo che l'immunità di gregge è quando abbastanza individui di una popolazione sono immuni all'infezione permettendo così la non diffusione di una malattia. In tal senso i dati ONS mostrano che circa il 92% della popolazione britannica ha gli anticorpi e che molti degli under 18 sono stati contagiati, il che semplifica il raggiungimento dell'immunità di gregge. L' University College London stima che la popolazione ormai è immune all'87%, con una immunità da variante Delta che si raggiungerà al 93%.

Ieri un componente del Governo Britannico ha detto che siamo già arrivati all'immunità di gregge, a discapito della cautela che ci mette il Primo Ministro Boris Johnson. Secondo la fonte ormai il Covid-19 è qualcosa con la quale dovremo convivere e l'attenzione va posta solo su eventuali varianti che si potrebbero sviluppare.


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