Westminster, droga: lo Speaker corre ai ripari dopo le tracce di cocaina trovate a Palazzo

Updated: Dec 8, 2021


Lo scandalo dell'uso di droga a Westminster ha scosso l'Opinione Pubblica e le reazioni non si sono fatte attendere, soprattutto da parte dello Speaker della Camera dei Comuni Sir Lindsay Hoyle, che ha minacciato di chiamare la Polizia.


La polemica è letteralmente esplosa nel momento in cui Boris Johnson ha intensificato l'azione contro l'uso e lo spaccio di droghe, con severe pene che prevedono confisca del passaporto o della patente di guida, nel caso in cui le multe non dovessero rivelarsi dei deterrenti efficaci. La prossima settimana inoltre il Premier dovrebbe annunciare l'intensificazione delle operazioni antidroga per colpire il traffico di crack ed eroina tra Inghilterra, Galles e il resto del Paese.


Sir Hoyle ha avvertito minaccioso chiunque porti cocaina o altre sostanze illegali in Parlamento, dando assoluta priorità all'applicazione della Legge e al punire i trasgressori. Questa è la decisione arrivata dopo che il Sunday Times ha riferito di un'inchiesta che ha trovato tracce di cocaina in 11 delle 12 aree testate del Palazzo.


Lo Speaker ha dichiarato che forse è arrivato il momento di prendere in considerazione l'introduzione di cani da fiuto per rilevare sostanze illecite e che viste le circostanze si confronterà direttamente con la Metropolitan Police di Londra, dato che già in Parlamento viene offerto l'aiuto necessario per chi ha problemi di dipendenze e non sono tollerate le persone che scelgono di violare apertamente la Legge.


Il Sunday Times ha riferito che il mese scorso i funzionari della Camera avevano ricevuto segnalazioni secondo cui si poteva sentire odore di cannabis in uno spazio all'aperto tra due edifici del Parlamento, che ospitano vari uffici.


I test effettuati durante una serata hanno mostrato che della cocaina è sicuramente transitata nei bagni vicino agli uffici del Primo Ministro Boris Johnson e del Segretario agli Interni Priti Patel, come anche in altri bagni.


Il giornale ha citato fonti anonime di Westminster che riferiscono che l'uso di droghe è diffuso tra alcuni membri del personale e tra i Parlamentari. Una fonte ha riferito che ha visto un Membro del Parlamento sniffare cocaina apertamente a una festa, in presenza di giornalisti che però non hanno riportato nulla nonostante l'esortazione. Un'altra fonte ha svelato che i Parlamentari tendono a prestare molta attenzione, ma alcuni membri dello staff sono stati beccati a sniffare direttamente dalle scrivanie.


Un Parlamentare, un vero e proprio decano di Westminster, ha dichiarato che c'è una vera e propria cultura della cocaina in Parlamento, avvallata da indifferenza. Molti utilizzatori sono volti noti, altri sono giovani politici e funzionari ambiziosi. Ha riferito che tutti credono di essere intoccabili, protetti nella loro bolla.


Anche le stime della Polizia sembrano confermare un certo trend: nell'ultimo anno sono stati rilevati 17 reati legati alla droga all'interno o nelle vicinanze degli edifici parlamentari. La Polizia ha indagato su 38 reati di droga tra il 2015 e il 2018.


Il Conservative Charles Walker ha affermato che la questione sarà discussa dalla Commissione della Camera dei Comuni la prossima settimana e che potrebbero essere introdotti dei cani da fiuto, abili nel rilevare le droghe.


Jacob Rees-Mogg ha dichiarato: “Il Palazzo di Westminster dovrebbe essere il bastione della legalità. Ci sono molti poliziotti nel circondario parlamentare che dovrebbero far rispettare la legge usando tutti gli strumenti a loro disposizione per fermare lo spaccio e l'abuso di droga all'interno del palazzo”.

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