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Cinema Made in Italy 2026: al BFI Southbank il meglio del nuovo cinema italiano

Dal 4 all’8 marzo dieci anteprime UK, grandi registi e Q&A con i protagonisti della nuova stagione cinematografica
Scritto da Valentina Dapit il . Pubblicato in Notizie.

Dal 4 all’8 marzo 2026 il British Film Institute di London Southbank ospita la 16ª edizione di Cinema Made in Italy, rassegna dedicata alle più interessanti produzioni del cinema italiano contemporaneo. L’iniziativa, sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra, porta nel Regno Unito una selezione di dieci film presentati in anteprima nazionale.

Il festival propone un panorama variegato che spazia tra biopic, opere in costume, thriller noir, memoir autobiografici e documentari, accanto a una speciale proiezione d’archivio: il restauro digitale del classico del 1959 Un maledetto imbroglio di Pietro Germi, con Claudia Cardinale.

Ad aprire la rassegna sarà Primavera, diretto da Damiano Michieletto, ispirato alla vita di Antonio Vivaldi e interpretato da Michele Riondino e Tecla Insolia. Il film sarà preceduto dal cortometraggio animato Cavallette di Bruno Bozzetto.

 

Tra i titoli più attesi figurano Tre ciotole della regista catalana Isabel Coixet, con Alba Rohrwacher ed Elio Germano; Fuori di Mario Martone, dedicato alla scrittrice Goliarda Sapienza; e Testa o Croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, con John C. Reilly.

La programmazione include anche opere presentate ai principali festival internazionali, da Cannes a Venezia, confermando la vitalità e l’eclettismo della nuova generazione di autori italiani. Molti registi saranno presenti in sala, accompagnati in alcuni casi dai membri del cast, per dialogare con il pubblico nelle tradizionali sessioni di Q&A.

Organizzato da Cinecittà e dal BFI, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, il festival è curato da Adrian Wootton OBE, CEO di Film London.

Cinema Made in Italy si conferma così un appuntamento chiave per raccontare al pubblico britannico l’evoluzione della settima arte italiana, tra tradizione e sperimentazione.

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Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.