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Hidden Narratives Residency: open call per fotografi italiani alla Royal Geographical Society

Un anno di ricerca negli archivi storici di Londra tra ambiente, memoria e impatto umano, con il sostegno dell’IIC e di Photoworks.
Scritto da Valentina Dapit il . Pubblicato in Notizie.

Un’opportunità internazionale dedicata ai fotografi italiani interessati alla ricerca d’archivio e alle narrazioni visive del passato. La Royal Geographical Society, in collaborazione con Photoworks e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, lancia la Hidden Narratives Residency, un progetto che invita artisti a confrontarsi con le collezioni storiche dell’istituzione britannica.

La residenza, che si svilupperà nell’arco di circa un anno tra il 2026 e il 2027, prevede tre visite nel Regno Unito per attività di ricerca e presentazioni pubbliche. Gli artisti selezionati avranno accesso a un patrimonio di oltre un milione di fotografie, che documentano ambiente, paesaggio e dimensione umana dal 1845 al 1945, insieme a materiali manoscritti e cartografici.

L’obiettivo è sviluppare opere e presentazioni in dialogo con i temi delle “narrazioni nascoste”, della perdita e dell’impatto umano, con una prima condivisione del lavoro durante il Summit Photo 2026 e una presentazione finale nel 2027. La residenza prevede un compenso di 1.500 sterline, oltre a copertura delle spese di viaggio, alloggio e produzione.

Possono candidarsi artisti visivi e fotografi italiani maggiorenni, con esperienza o interesse nella ricerca su archivi fotografici e un’ottima conoscenza della lingua inglese. La selezione terrà conto della qualità e originalità del portfolio e della pertinenza della proposta rispetto al contesto della residenza.

Il progetto si inserisce in una collaborazione che unisce istituzioni culturali britanniche e italiane, offrendo ai partecipanti l’opportunità di reinterpretare materiali storici attraverso uno sguardo contemporaneo e di contribuire a nuove letture del patrimonio visivo globale.

QUESTO ARTICOLO È OFFERTO DA RENAISSANCE PIZZERIA

Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.