VI International Meeting Italawyers Monaco di Baviera
Si è svolto con grande partecipazione il VI International Meeting di Italawyers International, che ha riunito avvocati e professionisti del diritto provenienti da numerose giurisdizioni, confermando il ruolo dell’associazione come punto di riferimento internazionale per la comunità giuridica italiana all’estero.
I lavori si sono aperti con un partecipato seminario dedicato ai “Nomadi Digitali e lavoratori da remoto”, ospitato presso lo studio SLB Law – Sandra Bendler (Italian Desk) a Monaco di Baviera.
Il seminario ha affrontato i principali profili giuridici relativi a visti, permessi di lavoro e opportunità internazionali, con un taglio comparato, grazie al contributo di relatori provenienti da diversi Paesi – tra cui Grecia, Stati Uniti, Portogallo, Isola di Man, Regno Unito, Italia, Australia e Croazia – offrendo una panoramica concreta delle normative e delle prassi applicative nei diversi ordinamenti.
La giornata del 20 marzo, svoltasi presso il Living Hotels – Prinzessin Elisabeth di Monaco di Baviera, si è aperta con i saluti istituzionali, introdotti dal Presidente Avv. Valeriano Drago, il quale ha evidenziato la crescita dell’associazione, oggi presente in oltre 40 giurisdizioni, e il suo impegno nella promozione della cultura giuridica italiana nel mondo e nella costruzione di una rete professionale internazionale fondata sulla collaborazione e sulla condivisione.
Particolarmente significativa la presenza del Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera, Min. Plen. Dott. Fausto Panebianco, insediatosi proprio nei giorni precedenti, il quale ha portato i saluti anche a nome della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando il valore della cosiddetta “diplomazia giuridica” e riconoscendo in Italawyers un attore attivo nella promozione internazionale della tradizione giuridica italiana.
È intervenuto inoltre l’On. Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo presso il Ministero degli Affari Esteri, che ha evidenziato come Italawyers rappresenti una espressione qualificata della comunità professionale italiana operante all’estero, capace di offrire tutela e supporto ai cittadini italiani e al contempo contribuire alla diffusione del sistema giuridico nazionale su scala globale.

Nel corso dell’assemblea sono state presentate la relazione programmatica del Presidente, la relazione del Tesoriere e approvato il bilancio. Ampio spazio è stato dedicato allo sviluppo delle attività associative, con la presentazione di proposte progettuali tra cui:
l’istituzione di borse di studio
lo sviluppo di scambi internazionali
la creazione di commissioni permanenti di lavoro
il potenziamento delle relazioni istituzionali e dei progetti europei e internazionali
Nel corso del meeting, il Consiglio Direttivo di Italawyers International ha inoltre conferito all’Avv. Marco Calabrese, ideatore, co-fondatore e primo Presidente dell’Associazione (2020–2022), il titolo di Presidente Emerito.
Il riconoscimento rappresenta un tributo al ruolo svolto dall’Avv. Calabrese nella fase fondativa dell’associazione, guidata con visione, competenza e forte impegno, contribuendo in modo determinante alla nascita e allo sviluppo della rete internazionale Italawyers.
La giornata successiva è stata dedicata alle proposte degli associati, con particolare attenzione all’individuazione di nuove aree tematiche e strumenti operativi per rafforzare ulteriormente l’offerta formativa e i servizi dell’associazione. I lavori si sono conclusi con la definizione dei gruppi operativi e con un rinnovato impegno verso lo sviluppo internazionale della rete.
Il meeting ha confermato la crescente rilevanza di Italawyers come piattaforma di formazione giuridica comparata, networking professionale e diplomazia giuridica, capace di mettere in dialogo sistemi giuridici, lingue e culture professionali diverse.
L’appuntamento è ora al prossimo meeting autunnale, con l’obiettivo di proseguire nel percorso di consolidamento e crescita dell’associazione.
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Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.


