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Carta d’identità cartacea: stop all’espatrio dal 3 agosto

La CIE diventa il documento di riferimento: nuove possibilità per gli iscritti AIRE e campagna di sostituzione a Manchester.
Scritto da Valentina Dapit il . Pubblicato in Notizie.

Dal 3 agosto 2026 la Carta d’Identità Cartacea (CIC) non sarà più valida per l’espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. Lo prevede il Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 108, che accelera il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE).

La carta cartacea continuerà comunque a essere valida come documento di riconoscimento nei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e con i Consolati. In caso di urgenza, i Comuni potranno rilasciare un documento provvisorio valido per l’espatrio, con durata massima di sei mesi, che potrebbe però non essere accettato da tutti gli Stati.

Dal 1° giugno 2026, inoltre, i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono richiedere la CIE presso qualsiasi Comune italiano, oltre che tramite il Consolato. Il documento potrà essere ritirato in Comune oppure spedito all’indirizzo di residenza all’estero.

Per agevolare la transizione, il Consolato d’Italia a Manchester ha attivato una campagna straordinaria di sostituzione delle carte cartacee con la CIE. Gli appuntamenti, prenotabili tramite Prenot@mi, saranno disponibili ogni lunedì dal 27 luglio al 14 settembre 2026 (escluso il 31 agosto), con due aperture straordinarie nelle mattine di sabato 25 luglio e sabato 1° agosto.

Chi è ancora in possesso della carta d’identità cartacea ed è in programma di viaggiare all’estero è invitato a richiedere quanto prima la Carta d’Identità Elettronica, così da evitare problemi dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.