L’AI ridisegna la storia: come sarebbe stata oggi Lady Diana
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha iniziato a influenzare anche il linguaggio visivo della cultura popolare, diventando uno strumento creativo capace di rielaborare la memoria collettiva. Un esempio emblematico è il ritratto realizzato con l’IA che immagina come apparirebbe oggi Lady Diana, a quasi trent’anni dalla sua scomparsa.
L’immagine, diffusa sui social, mostra un volto maturo ma immediatamente riconoscibile, riaccendendo l’attenzione su una figura che continua a occupare un posto centrale nell’immaginario globale. Il progetto si inserisce in una tendenza più ampia che vede artisti e fotografi utilizzare algoritmi di machine learning per proiettare personaggi storici e celebri in un ipotetico presente, andando oltre il semplice fotoritocco.
Questi lavori, frutto della combinazione tra IA e post-produzione digitale, sollevano però anche interrogativi etici. Se da un lato permettono un dialogo emotivo con il passato, dall’altro pongono domande sul confine tra omaggio, simulazione e rispetto della memoria delle persone reali.
Nel mondo dell’arte e della fotografia contemporanea, l’intelligenza artificiale si conferma così non solo come strumento tecnico, ma come nuovo linguaggio narrativo, capace di ridefinire il modo in cui osserviamo il passato e immaginiamo il futuro.
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Mirko Ricci, nato a Roma nel 1981 e residente a Londra, è regista e fondatore di Complitaly TV. Detentore di cinque Guinness World Record, ha firmato il documentario pluripremiato Britalians e la docu-serie Gocce d’Italia, che racconta le storie della comunità italiana nel Regno Unito.