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Regno Unito, una petizione chiede la riduzione dell’IVA al 10% per il settore dell’ospitalità

Imprese e lavoratori chiedono un intervento fiscale per sostenere un comparto in difficoltà.
Scritto da Valentina Dapit il . Pubblicato in Notizie.

Ridurre l’IVA dal 20% al 10% per il settore dell’ospitalità: è questa la richiesta al centro di una petizione che sta raccogliendo consenso tra ristoratori, operatori turistici e cittadini nel Regno Unito. L’obiettivo è offrire un sostegno concreto a un comparto che, secondo i promotori, continua a soffrire per l’aumento dei costi energetici, delle materie prime e del lavoro.

L’iniziativa punta a convincere il governo e il Parlamento britannico a intervenire sulla leva fiscale per evitare la chiusura di migliaia di attività, tutelare l’occupazione e mantenere accessibili i prezzi per i consumatori. Secondo i sostenitori, l’attuale livello di IVA rappresenta uno svantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi europei, dove per ristorazione e ospitalità sono previste aliquote ridotte.

La richiesta riguarda una vasta gamma di servizi: dalla ristorazione agli alloggi, fino a eventi e attrazioni turistiche. Una riduzione dell’IVA, spiegano i promotori, permetterebbe alle imprese di reinvestire, migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare la sostenibilità economica del settore nel medio-lungo periodo.

Il tema si inserisce in un dibattito più ampio sulle politiche fiscali e sul ruolo strategico dell’ospitalità nell’economia britannica, non solo in termini di PIL ma anche di occupazione e vitalità delle comunità locali. Le associazioni di categoria sottolineano come un intervento mirato potrebbe generare un effetto moltiplicatore, favorendo consumi e crescita.

Restano però le perplessità di chi richiama l’attenzione sull’impatto di una riduzione dell’IVA sulle entrate pubbliche e sulla necessità di garantire l’equilibrio dei conti statali. Al momento non è stata annunciata una risposta ufficiale da parte del governo, mentre la petizione continua a raccogliere adesioni e a portare il tema al centro del dibattito pubblico.

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Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.