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Cittadinanza italiana per i nati all’estero: novità dalla legge di bilancio

Più tempo per la dichiarazione dei genitori e azzerato il contributo da 250 euro
Scritto da Valentina Dapit il . Pubblicato in Notizie.

Arrivano importanti novità in materia di cittadinanza italiana per i nati all’estero. Come anche riportato dal sito I3Italy, la legge di bilancio, approvata definitivamente questa mattina, introduce infatti alcune modifiche che rappresentano un miglioramento concreto per le famiglie interessate, in particolare nei casi di acquisizione della cittadinanza per beneficio di legge.

Le novità riguardano una casistica specifica, non si tratta quindi di tutti i casi di nascita all’estero, ma solo di quelli in cui il bambino non è cittadino italiano dalla nascita, pur avendo diritto ad acquisire la cittadinanza tramite una dichiarazione di volontà dei genitori.

I cambiamenti introdotti sono due e di rilievo. In primo luogo, viene esteso da uno a tre anni il termine entro cui i genitori possono presentare la dichiarazione di volontà per l’acquisizione della cittadinanza italiana del figlio. Un ampliamento significativo, che offre maggiore flessibilità alle famiglie e riduce il rischio di decadenza dal diritto per motivi burocratici o informativi.

In secondo luogo, viene azzerato il contributo di 250 euro previsto per questa procedura. Anche in questo caso, la misura si applica esclusivamente alla fattispecie indicata e non a tutte le richieste di cittadinanza, ma rappresenta comunque un alleggerimento economico rilevante.

Per chiarezza, la normativa distingue tre situazioni principali. Il figlio di un cittadino italiano nato all’estero può essere automaticamente cittadino italiano: in questo caso la registrazione della nascita può avvenire gratuitamente fino al compimento dei 18 anni. Può invece non essere cittadino alla nascita, ma avere diritto all’acquisizione tramite dichiarazione dei genitori, ora da effettuare entro tre anni. Infine, vi sono casi in cui non sussiste alcun diritto alla cittadinanza italiana.

La legge di bilancio contiene inoltre misure di sostegno più ampie per gli italiani all’estero. È previsto uno stanziamento di 14 milioni di euro per le elezioni di rinnovo dei Comites, in programma per la fine del 2026, oltre a un incremento dei finanziamenti destinati a CGIE, camere di commercio italiane, enti promotori, consoli onorari e scuole paritarie all’estero.

Un pacchetto di interventi che rafforza l’attenzione verso le comunità italiane nel mondo e punta a rendere più accessibili diritti, servizi e rappresentanza.

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Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.