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“Italian and British Horse Racing: Heritage, Culture and Sport”

Alla vigilia del Royal Ascot, l’Ambasciata d’Italia ospita un confronto sul futuro dell’ippica e della cooperazione internazionale.
Scritto da Dora Bortoluzzi il . Pubblicato in Notizie.

Si è svolto presso l’ Ambasciata d’Italia a Londra, alla vigilia del Royal Ascot, l’evento dedicato al settore dell’ippica “Italian and British Horse Racing: Heritage, Culture and Sport”. L’iniziativa ha rappresentato un’importante opportunità per valorizzare l’ippica italiana non solo nella sua dimensione sportiva, ma anche sotto il profilo economico, culturale e imprenditoriale, contribuendo a rafforzarne il posizionamento internazionale e a creare nuove prospettive di cooperazione con il Regno Unito, attirando l'interesse di nuovi potenziali partner privati.

In apertura, il Vice Capo Missione Ministro Riccardo Smimmo ha dichiarato: “Il legame profondo tra l'ippica italiana e britannica non è solo un riflesso della nostra storia condivisa, ma anche una base solida per future collaborazioni e crescita in un settore estremamente dinamico.”

Durante l’evento, alla presenza di rappresentanti istituzionali italiani e britannici, operatori del settore, stakeholder economici e media specializzati, sono stati approfonditi i principali indirizzi del piano di rilancio e rinnovamento dell’ippica italiana, nonché le opportunità di collaborazione internazionale, sia in termini di accordi commerciali per la distribuzione e la promozione delle corse italiane sui mercati esteri, sia attraverso la creazione di partnership strategiche tra operatori di Italia e Regno Unito.

“Il successo futuro dell’ippica dipenderà dalla capacità di investire nelle persone e di riconoscere il loro contributo, preservando al contempo le tradizioni che hanno reso l'ippica uno sport nobile. È una sfida comune a tutti nel mondo: la necessità di evolvere in un contesto globale di abitudini e stili di vita in continua trasformazione. L'evento di oggi rappresenta quindi un'opportunità per rafforzare la cooperazione e costruire una visione condivisa per il futuro, ispirati dai grandi campioni – uomini, donne e cavalli – che hanno plasmato il nostro passato, con fiducia nelle generazioni che plasmeranno il nostro futuro.”, così Remo Chiodi, Direttore Generale dell’ippica italiana.

Anche Brant Dunshea, CEO della British Horseracing Authority (BHA), ha condiviso la sua visione sottolineando l'importanza della cooperazione tra i due Paesi. Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione della 200ª edizione della Corsa dell’Arno, in programma a Firenze il 25 aprile 2027 – organizzata già nel 1827 da nobili inglesi, insieme a russi e polacchi, seguendo le regole delle corse britanniche - a testimonianza di un legame storico tra la tradizione ippica italiana e quella inglese.

E’ stato inoltre presentato un progetto culturale per valorizzare il patrimonio storico legato al cavallo e alle tradizioni ippiche ed equestri italiane, avviato dal fondo equestre della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, custodito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delleForeste (MASAF). Questo patrimonio, composto da circa un milione di volumi, include opere dedicate al mondo del cavallo, trattati di veterinaria, testi sull’allevamento, sull’equitazione e sull’impiego sportivo e militare, comprese rare pubblicazioni in lingua inglese.

A margine dell’evento, si è tenuto un momento dedicato alla celebrazione della Cucina italiana, patrimonio dell’umanità UNESCO in cui il MASAF, con il supporto di RIAE – Ristoranti Italiani Autentici all’Estero - ha conferito un riconoscimento a undici chef italiani operanti nel Regno Unito per il loro lavoro e la passione con cui rappresentano la cucina italiana nel mondo: essere cuochi italiani all’estero è un ruolo che va ben oltre la preparazione di un piatto, significa custodire una cultura, raccontare territori, biodiversità e tradizioni, trasformando il cibo in identità, memoria ed emozione.

La serata ha celebrato il talento individuale e la forza collettiva della ristorazione italiana nel mondo, in un clima di condivisione e orgoglio.

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Dora Bortoluzzi, nata a Milano nel 1997, vive a Londra dal 2020 dove si occupa di giornalismo e video making. Con una formazione in Lingue, unisce passione ed emozione nel raccontare storie. I suoi interessi principali sono attualità, cinema e musica.