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Italian Icons – The history of bicycles between competition and design

A Edimburgo un viaggio nella storia del ciclismo italiano tra biciclette leggendarie, campioni e icone del design.
Scritto da Cristina Polizzi il . Pubblicato in Notizie.

Inaugurata giovedì 11 giugno presso le sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo la mostra “Italian Icons–The history of bicycles between competition and design”. Il progetto espositivo si compone di 12 biciclette: 6 modelli storici provenienti dalla Collezione del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e 6 modelli concessi in prestito da aziende italiane che hanno segnato la storia del ciclismo.

Tra le biciclette in mostra vi sono una bici da corsa Bianchi dei primi del Novecento con freno a tampone e una bici Legnano utilizzata da Gino Bartali nel Tour de France del 1938. La bicicletta, più di qualsiasi altro oggetto, rappresenta infatti la perfetta fusione di ingegno, eleganza e passione, valori profondamente radicati nella cultura italiana. Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo è stato inaugurato nel 2006 e si trova a Magreglio (Como), accanto al santuario omonimo dedicato alla Madonna del Ghisallo, proclamata Patrona dei Ciclisti da Papa Pio XII nel 1949.

Fu fortemente voluto da Fiorenzo Magni, grande campione del ciclismo italiano, con l’obiettivo di creare un luogo in cui commemorare e celebrare il ciclismo in tutte le sue forme. Il museo ospita una straordinaria collezione di biciclette, maglie, trofei e documenti storici appartenuti alle più grandi figure del ciclismo mondiale.

All’inaugurazione hanno partecipato Carola Gentilini, Direttrice del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e curatrice della mostra, Antonio Molteni, Presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, e Marino Vigna, campione olimpico nell'inseguimento a squadre ai Giochi di Roma 1960 e direttore sportivo di Eddy Merckx.

Per l’occasione, si è inoltre tenuta una pedalata guidata fino all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, in collaborazione con l’Edinburgh Festival of Cycling. All’inaugurazione è intervenuto il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Stefano De Angelis. Nel suo intervento il Direttore ha sottolineato come il racconto della storia e dell’identità del ciclismo italiano rappresenti anche un’occasione preziosa di dialogo tra Italia e Scozia, facendo leva sulla capacità della bicicletta di unire culture, territori e generazioni diverse attraverso una passione universale.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 16 luglio 2026, con un’apertura straordinaria sabato 4 luglio. L’ingresso è gratuito; la prenotazione è obbligatoria nei seguenti orari, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando allo 0131 668 2232.

Orari di apertura al pubblico


Dal lunedì al giovedì 9.30–13.30 / 14.30–16.00
Venerdì 9.30–13.00
Apertura straordinaria sabato 4 luglio 10.00 – 14.00

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Cristina Polizzi, nata a Roma e residente a Londra dal 1996, ha maturato esperienza nella gioielleria, nella moda e nella comunicazione. Attiva da sempre nella stampa italiana nel Regno Unito, ha curato blog dedicati a moda e food. I suoi interessi spaziano tra cultura, cucina e moda.