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Proteggere chi costruisce impresa: la visione di Blacksmith Insurance Brokers

Dalla consulenza assicurativa su misura al supporto concreto per imprenditori italiani e britannici nel Regno Unito
Scritto da Dora Bortoluzzi il . Pubblicato in Notizie.

Nel Regno Unito fare impresa significa confrontarsi ogni giorno con un sistema dinamico, ricco di opportunità ma anche di rischi spesso sottovalutati. In questo scenario si inserisce il lavoro di Eros Lancellotta, CEO e Founder di Blacksmith Insurance Brokers, una realtà che negli ultimi anni ha accompagnato centinaia di aziende nella costruzione di una protezione solida e consapevole.

Blacksmith opera come broker assicurativo indipendente e si rivolge non solo alle attività italiane presenti nel Regno Unito, ma anche a realtà britanniche e internazionali che cercano un approccio chiaro, professionale e personalizzato. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: trasformare l’assicurazione da obbligo percepito a vero strumento strategico per la continuità e la crescita del business.

Nel 2025 avete seguito centinaia di attività italiane nel Regno Unito: quali sono stati i rischi più sottovalutati?


"Senza dubbio la responsabilità verso terzi e l’interruzione dell’attività. Molti pensano che basti “avere una polizza”, ma sottovalutano gli effetti economici di una chiusura anche temporanea o di un incidente che coinvolge clienti o fornitori. Un altro rischio trascurato è quello legato al personale: infortuni, malattie, reclami — sono aspetti che possono diventare molto costosi".

Se ti dico "assicurazioni", cosa pensi che venga subito in mente a un imprenditore? Cosa dovrebbero pensare, invece?


"Purtroppo, molti pensano subito a un “costo” o a un obbligo legale. In realtà, un’assicurazione ben fatta è un investimento strategico: protegge il lavoro di una vita, rende più solide le aziende, aiuta a dormire sereni. Dovrebbe venire in mente la parola “protezione”, non “complicazione”.

Ci racconti un caso (senza nomi ovviamente) in cui un'assicurazione ha davvero "salvato" una situazione difficile?


"Un nostro cliente ha subito un incendio in cucina che ha bloccato il ristorante per oltre un mese. Grazie alla copertura per Business Interruption, ha potuto coprire affitto, stipendi e fornitori senza intaccare i risparmi. È ripartito più forte di prima. Senza quella copertura, sarebbe stata la fine".

Quali saranno secondo te i tre settori commerciali più “fragili” o esposti ai rischi nel 2026?

"Nel 2026 ci saranno settori che, più di altri, continueranno a vivere su un equilibrio molto delicato. Il mondo dell’hospitality – ristoranti, bar e take-away – resterà fortemente esposto: tra normative sempre più stringenti, aumento dei costi energetici, macchinari complessi e una forte dipendenza dal personale, basta un imprevisto tecnico o un controllo sfavorevole per fermare tutto. In questi casi, una chiusura anche temporanea può avere effetti devastanti se non adeguatamente coperta.

Anche il retail indipendente sarà particolarmente vulnerabile. Parliamo di negozi di quartiere, piccoli magazzini o attività specializzate che spesso operano con margini ridotti. Furti, danni da acqua, incendi o problemi strutturali sono eventi molto più frequenti di quanto si pensi e, senza una protezione adeguata, possono compromettere seriamente la continuità dell’attività.

Infine, i servizi professionali – come consulenti, agenti, freelance e studi indipendenti – tendono a sottovalutare i rischi perché non li percepiscono come “fisici”. In realtà, errori professionali, reclami da parte dei clienti o attacchi informatici sono sempre più comuni. Un semplice cyber attack o una contestazione legale può trasformarsi rapidamente in un problema economico e reputazionale molto serio se non si è preparati".

Blacksmith si sta espandendo velocemente anche fuori Londra. Cosa vi ha spinto verso Manchester, Glasgow e il resto del Regno Unito?


"Abbiamo seguito i nostri clienti. Gli imprenditori italiani non sono solo a Londra: stanno aprendo ovunque, con idee brillanti e grande energia. Noi vogliamo essere vicini a loro, anche fisicamente. E offrire un servizio locale, in italiano, dove spesso mancano interlocutori competenti e disponibili".

Cosa fa Blacksmith Insurance Brokers


Blacksmith Insurance Brokers si occupa di consulenza assicurativa su misura, con un focus particolare su:
- assicurazioni per attività commerciali (ristorazione, retail, logistica, uffici);
- coperture per responsabilità civile verso terzi e responsabilità professionale;
- polizze per interruzione dell’attività (Business Interruption);
- assicurazioni per dipendenti, infortuni e tutela del datore di lavoro;
- cyber insurance e protezione dai rischi digitali;
- soluzioni assicurative per famiglie e privati (casa, auto, vita).


Il valore aggiunto di Blacksmith non sta solo nelle polizze, ma nella capacità di tradurre il linguaggio assicurativo in decisioni comprensibili, aiutando i clienti a scegliere ciò che serve davvero, evitando coperture inutili o pericolose lacune.

Molti parlano di supporto alle comunità italiane, voi lo fate davvero: in che modo affiancate imprenditori e famiglie italiane nella loro quotidianità nel Regno Unito?

"Parliamo la loro lingua, capiamo la loro cultura e i loro dubbi. Non solo diamo coperture assicurative: li accompagniamo nella scelta giusta, li aiutiamo con la burocrazia, siamo presenti agli eventi, nelle città, condividiamo un percorso. Per noi “essere assicuratori” vuol dire esserci davvero".

E ora? Cosa ci dobbiamo aspettare da Blacksmith nel 2026? Nuove idee, città o servizi?

"Il 2026 sarà un anno di ulteriore crescita: abbiamo appena aperto la nostra terza sede operativa a Glasgow e stiamo assumendo nuovo personale anche negli uffici già attivi a Londra e Manchester. Continueremo il nostro roadshow in tutto il Regno Unito, lanceremo un nuovo marchio per i clienti internazionali e amplieremo i nostri contenuti digitali. Sempre con una missione chiara: proteggere chi lavora duro per costruirsi un futuro".

QUESTO ARTICOLO È OFFERTO DA BLACKSMITH INSURANCE BROKERS

Dora Bortoluzzi, nata a Milano nel 1997, vive a Londra dal 2020 dove si occupa di giornalismo e video making. Con una formazione in Lingue, unisce passione ed emozione nel raccontare storie. I suoi interessi principali sono attualità, cinema e musica.