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Referendum sulla giustizia: si vota il 22 e 23 marzo 2026

Riforma dell’ordinamento giudiziario e voto per corrispondenza degli italiani all’estero: scadenze e modalità
Scritto da Valentina Dapit il . Pubblicato in Notizie.

Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi nel referendum costituzionale confermativo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, che introduce modifiche strutturali al sistema della magistratura e alla disciplina dei magistrati. Il quesito riguarda l’approvazione della legge costituzionale che istituisce nuove regole sull’ordinamento giurisdizionale e una Corte disciplinare. Come previsto dall’articolo 138 della Costituzione, il referendum non prevede quorum: la riforma sarà confermata se prevarranno i voti favorevoli.

Gli italiani residenti all’estero voteranno per corrispondenza. Il plico elettorale sarà inviato dal Consolato di riferimento e dovrà arrivare all’indirizzo di residenza entro il 4 marzo 2026. Qualora non venga ricevuto, sarà possibile richiederne un duplicato al Consolato entro l’8 marzo. La scheda votata dovrà invece pervenire al Consolato entro le ore 16:00 locali di giovedì 19 marzo 2026, termine oltre il quale il voto non potrà essere conteggiato. Per questo motivo è essenziale che l’indirizzo di residenza sia aggiornato presso il Consolato tramite il portale FAST-IT.

Il referendum chiede agli elettori di confermare o respingere la riforma approvata dal Parlamento. In caso di vittoria del “Sì”, entreranno in vigore nuove regole che prevedono la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti e la creazione di un’Alta Corte disciplinare indipendente, con un nuovo sistema di nomina basato in larga parte sul sorteggio. Con il “No”, resterà invece invariato l’attuale assetto.

Anche gli italiani temporaneamente all’estero possono votare per corrispondenza, presentando richiesta al proprio Comune di iscrizione elettorale entro il 18 febbraio 2026. Chi è residente all’estero ma intende votare in Italia deve invece comunicarlo al Consolato entro il 24 gennaio 2026, assumendosi la responsabilità di verificare che l’opzione sia stata ricevuta nei tempi previsti.

Il voto di marzo rappresenta un passaggio significativo per l’assetto costituzionale della giustizia italiana, chiamando gli elettori a decidere su una riforma che incide in modo diretto sull’organizzazione e sull’autogoverno della magistratura.

 

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Valentina Dapit, nata a Gemona del Friuli nel 1985, vive a Londra dove mette al centro del suo lavoro la comunicazione e la narrazione della comunità italiana. Con un background in lingue straniere, segue con passione eventi istituzionali e comunitari, raccontando storie che rafforzano i legami tra Italia e Regno Unito.